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Polemica alla mensa scolastica di Savona, Romagnoli: “Menu deciso col comitato-mensa, pronti a modificarlo”

"La questione della pizza nel menù ha creato, da sempre, grossi problemi"

Savona. Non si è fatta attendere la replica dell’assessore Ileana Romagnoli alla polemica innescata dal Comitato Genitori Savona, che ha messo sotto accusa il servizio mensa di ieri.

“La questione della pizza nel menù ha creato, da sempre, grossi problemi e, come già trattato più volte in sede di comitato mensa, detta pietanza viene prevista nel menù in quanto piatto molto gradito ai bambini – spiega l’amministratore savonese – Nelle versioni precedenti del menù era sempre abbinata ad un passato di verdura oppure a prosciutto cotto e insalata. Sul primo abbinamento si sono riscontrati pareri difformi da parte degli utenti si è quindi stabilito di togliere il passato di verdura (anche perché poco indicato nel menù estivo che è partito il 1 aprile). Sul secondo abbinamento, nell’ultimo comitato mensa per gli asili nido di fine gennaio si è molto discusso in merito e l’Asl ha espresso parere negativo all’abbinamento e in generale parere negativo sul consumo di affettati ed insaccati nella mensa scolastica, dato il loro consumo consistente già a casa”.

“Si è quindi deciso, peraltro assolutamente in conformità con le linee guida regionali sulla corretta alimentazione, pubblicate anche sul sito del Comune, di aumentare la quantità di mozzarella sulla pizza e proporla come piatto unico, aggiungendo solo un contorno. Il menù con questa ed altre modifiche è stato inviato alle scuole ed al comitato mensa il 28 marzo scorso e non è pervenuta alcuna osservazione al riguardo. Tuttavia, considerato che il menù proposto nella giornata del 2 aprile non ha incontrato il favore di diversi bambini, genitori ed insegnanti, abbiamo già provveduto a modificare lo stesso e prossimamente pubblicheremo sul sito dette modifiche e le invieremo alle scuole ed al comitato mensa. Si anticipo già che, dato il difficile abbinamento della pizza, la stessa è stata tolta dal menù estivo”.

Prosegue Romagnoli: “Ci rendiamo conto che spesso le corrette abitudini alimentari non si sposano con i gusti dei bambini (e degli adulti che sono presenti in mensa), ma il nostro ruolo ci impone di fornire un pasto sì gradito, ma anche equilibrato dal punto di vista nutrizionale. Certo, come più volte detto, a fronte di un avanzo notevole di alcuni piatti, anche nel rispetto dei criteri minimi ambientali sui quali è improntato il nostro appalto e nell’ambito della lotta allo spreco, abbiamo l’onere di modificare il menù a favore di piatti maggiormente graditi anche se non completamente in linea con le indicazioni nazionali e regionali”.

Altro discorso riguarda le quantità distribuite: “Alcune scuole hanno segnalato che il quantitativo di pizza distribuito non era conforme alle grammature previste (100 grammi per i bambini e 130 grammi per gli adulti) e che e, in alcuni casi, era anche senza formaggio. Considerato che, come abbiamo detto, nella giornata la pizza costituiva piatto unico, le quantità dovevano essere adeguate e quindi abbiamo inoltrato apposita contestazione alla ditta appaltatrice del servizio di ristorazione. Per questo inconveniente ci scusiamo per il disservizio. Attendiamo comunque le giustificazioni della ditta per valutare eventuali provvedimenti sanzionatori al riguardo”.

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