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Maxi truffa finanziaria a Spotorno, nasce un Comitato: “Denunceremo tutto, tante famiglie sul lastrico”

Nata anche una pagina Facebook: "I truffati da Gianni Spotorno", almeno un centinaio le persone nel savonese che hanno visto sparire i loro risparmi

Spotorno. Mentre la situazione politico-amministrativa a Spotorno è ancora tutta da definire (dopo le dimissioni degli assessori Delbono e Moretti), il caso della truffa finanziaria che vedrebbe coinvolto l’ex vice sindaco si alimenta di un nuovo capitolo: le persone e le famiglie truffate si sono costituite in un Comitato ad hoc e tramite i legali stanno preparando una denuncia dettagliata da consegnare agli organi competenti su una serie di raggiri che hanno riguardato almeno 52 famiglie spotornesi, ma non solo, si parla infatti di oltre un centinaio di ex clienti residenti nel savonese, per una truffa superiore ai 5 mln di euro, perpetrata da almeno qualche anno.

“Stiamo raccogliendo tutti i dati e la docmentazione necessaria per una denuncia congiunta e completa” sottolinea Tommaso Tortarolo, figlio di uno dei tanti truffati e che si è fatto portavoce della vicenda che sicuramente porterà a nuovi sviluppi nei prossimi giorni.

Gianni Spotorno, ex promotore Azimut ed ex vice sindaco di Spotorno, avrebbe raggirato diversi clienti con una serie di operazioni finanziarie fasulle, giri di denari da conti correnti falsificati nei nomi e nelle intestazioni (come il domicilio), facendo poi sparire i soldi.

Per la giornata di oggi è previsto un incontro con la stessa società Azimut, che si è dichiarata parte lesa, tuttavia il Comitato non nasconde i suoi dubbi: “Non è possibile che non si siano accorti di nulla, contando il numero di persone coinvolte e le cifre in ballo, come mai gli organismi di controllo non hanno funzionato per diverso tempo? Nessuna segnalazione? Strano…”.

“Pensiamo che ci siano state complicità, anche perchè non c’è coinvolto solo Spotorno ma altri promotori senza scrupoli, che hanno mandato sul lastrico tante famiglie. Sono letteralmente spariti i risparmi di una vita di tante persone che avevano fiducia in Spotorno e non solo in lui…” aggiunge Tortarolo.

E per dar forza al Comitato è stata creata anche una pagina Facebook, dal nome diretto: “I truffati da Gianni Spotorno”, anche con l’obiettivo di raccogliere e documentare altre segnalazioni e raggiri finanziari nelle operazioni condotte in questi ultimi anni e che saranno sostanziate in una corposa denuncia.

E tornando al caso politico di Spotorno, resta “sotto accusa” proprio il post che il sindaco Fiorini ha fatto su Facebook nell’annuncio delle dimissioni di Spotorno, ringraziandolo per il lavoro svolto.

Ora resta da capire quali conseguenze l’intera vicenda avrà sull’amministrazione spotornese: se il sindaco Fiorini riuscirà a fare un rimpasto ed avere ancora una maggioranza oppure no, considerando anche le forti prese di posizione dell’opposizione pronta a sostenere le famiglie spotornesi truffate dall’ex vice sindaco. Se non ci sarà un “patto” con le opposizioni il primo cittadino non dovrebbe avere i numeri per proseguire il suo mandato amministrativo.

Ecco la lettera con la quale gli assessori Davide Delbono e Giulia Moretti hanno rassegnato le loro dimissioni, scatenando la bufera politica:

“In qualità di membri della giunta Fiorini in questi ultimi mesi abbiamo assistito a un progressivo isolamento del sindaco nelle sue decisioni. Le occasioni sono molteplici: dal mancato coinvolgimento nostro e di altri membri della maggioranza nella riorganizzazione degli Uffici, che ha creato disagi e malcontento tra i dipendenti e i cittadini, al non aver condiviso il bilancio comunale con noi e con la maggioranza prima della sua approvazione in Consiglio comunale. Il sindaco preferisce amministrare e prendere decisioni importanti per il paese in totale autonomia, spesso con ingerenze negli assessorati di nostra competenza, tanto da mettere in dubbio il rapporto di fiducia che deve esistere tra amministratori. Addirittura, in diverse occasioni, siamo venuti a conoscenza di questioni relative all’amministrazione da voci di paese o dai media”.

“È il chiaro segnale che da parte del sindaco Fiorini è venuta a mancare la volontà di una gestione improntata sulla collegialità e sulla fiducia reciproca e, per quanto ci riguarda, questo non è più politicamente e moralmente sostenibile. In ultimo, ci dissociamo totalmente dalle azioni e dalle dichiarazioni pubbliche del Sindaco e di alcuni membri della maggioranza, in riferimento ai recenti fatti legati all’ex Vicesindaco, per i quali non è nostra competenza entrare nel merito e sui quali ci auguriamo venga fatta chiarezza al più presto. Forti del senso di responsabilità che abbiamo verso l’Istituzione Comune e nel rispetto verso i nostri elettori, riteniamo, quindi, non esistano più le condizioni per continuare ad amministrare in questa giunta. Auspichiamo che l’amministrazione comprenda la nostra scelta e ne faccia tesoro per garantire il bene comune ai nostri cittadini”.

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