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LaerH, sciopero dei lavoratori per la grave crisi occupazionale. Protesta Piaggio, incontro all’Unione Industriali

Manifestazione per le vie di Albenga e incontro con il sindaco Cangiano. Mercoledì sarà la volta di Piaggio

Albenga. Non solo la protesta Piaggio in programma per mercoledì a Savona, con un incontro calendarizzato all’Unione Industriali per le ore 11:00: domani, martedì 2 aprile, anche i lavoratori della LaerH scenderanno in strada per esprimere la loro preoccupazione sul futuro occupazionale dell’azienda albenganese.

“Le segreterie territoriali Fim, Fiom e Uilm Savona e la Rsu dello stabilimento esprimono profonda preoccupazione per la situazione di LaerH. Tra novembre e fine anno oltre 20 lavoratori con contratto in somministrazione o di tirocinio hanno lasciato l’azienda a seguito della mancanza di commesse. Ad oggi sono occupati pertanto 53 lavoratori diretti i quali sono da dicembre in cassa integrazione senza integrazione salariale”.

“Lo stato di incertezza nel quale l’unità produttiva versa da mesi, causata dai ritardi e dalle difficoltà nella risoluzione della vertenza Piaggio Aerospace e dallo slittamento temporale della chiusura di contratti con altri Gruppi industriali, mette a gravissimo rischio il progetto produttivo ed occupazionale complessivo. Sarebbe oltremodo grave se una delle poche nuove realtà produttive che si sono insediate nel nostro territorio negli ultimi anni, oltre a registrare ad oggi un notevolmente ridimensionato rispetto alle prospettive iniziali (in base alle quali lo stabilimento avrebbe dovuto occupare a regime oltre 200 lavoratori), non riuscisse ad uscire da questa fase di crisi”.

“Nella mattinata di martedì 2 aprile pertanto i lavoratori di LaerH manifesteranno ad Albenga con un corteo per le vie del centro che si concluderà sotto il municipio. Una delegazione sarà poi ricevuta dal sindaco”.

“Inoltre abbiamo richiesto un incontro al Prefetto al fine di illustrare la delicatissima situazione che i lavoratori stanno vivendo anche in riferimento a quanto andiamo dicendo ormai da tempo, ossia che non ci può essere un vero sviluppo industriale del nostro territorio, anche sfruttando le opportunità derivanti dall’area di crisi industriale complessa, se non vengono prima messe in sicurezza le realtà produttive ad oggi presenti nella provincia”.

Quanto alla vertenza dell’azienda aeronautica, ecco la nota della Rsu sindacale: “I continui rinvii nelle Commissioni parlamentari ed il costante susseguirsi di notizie a mezzo stampa, spesso in contrapposizione, hanno creato un clima di forte tensione e preoccupazione tra le maestranze. I lavoratori di Piaggio sono assolutamente coscienti che oggi il fattore tempo è una condizione imprescindibile. Il Governo non può più rimandare le decisioni che riguardano il futuro dell’azienda”.

“In tutte le sedi di confronto le parti sociali hanno evidenziato quelle che sono le priorità assolute per il rilancio dell’azienda ossia la commessa per il P.1HH, la commessa legata al P.180 per l’ammodernamento della Flotta Istituzionale e la possibilità di accedere a finanziamenti tramite la Legge 808, appena finanziata, per il rinnovamento tecnologico in modo da garantire il consolidamento dell’intero settore motoristico”.

“In concomitanza dell’incontro con il commissario Nicastro presso la sede dell’Unione Industriali di Savona, nella giornata del 3 aprile prossimo, le segreterie provinciali Fim, Film, Uilm e la Rsu sono a proclamare una giornata di sciopero, così come votato nelle assemblee, con presidio presso la stessa sede dell’Unione Industriali per sollecitare le decisioni che aspettiamo da troppo tempo. Non abbiamo più tempo per aspettare, servono decisioni rapide, concrete e coerenti con quanto promesso in sede ministeriale da questo Governo”.

“I lavoratori di Piaggio Aerospace e di Piaggio Aviation, i colleghi della Laerh, già in cassa integrazione senza integrazione dallo scorso dicembre, i 31 lavoratori Piaggio ancora sospesi in cassa integrazione dal 2014, il territorio stesso, non possono più attendere”, hanno concluso.

Le organizzazioni sindacali di categoria hanno ribadito ancora oggi dura battaglia se non arriveranno le risposte attese.

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