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Lettere al direttore

La figlia ha diritto ad una borsa di studio, ma è all’estero e non può riscuoterla: “Andrà persa”

Pubblichiamo la lettera di una mamma che denuncia una situazione paradossale: "Il ritiro non si può delegare, ma mia figlia tornerà quando il termine per farlo sarà scaduto"

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Vi scrivo, nella speranza, che qualcuno di voi sia in grado di aiutarci e di darci delle risposte. Ci è arrivata l’e-mail per l’erogazione di una Borsa di Studio, con una proroga fino al 31.05.19, per il rimborso per l’anno scolastico 2017/2018.

A quanto pare i primi avvisi sono usciti a gennaio, ma come mi ha confermato il liceo Martini-Chiabrera di Savona, a noi è stato recapitato alla fine di febbraio, ma questa e-mail non l’abbiamo mai ricevuta. Con un richiamo telefonico in data 19.04.19 dalla scuola, per avvisarmi della proroga, mi sono fatta girare l’e-Mail e ho preso così visione di essa.

Il problema è che mia figlia si trova all’estero per motivi di studio, per esatezza in Sud Korea e non rientra prima del 23.07.19 in Italia, per riscuotere personalmente a quanto pare, senza nessuna possibiltà di delega al mio nome, nell’ufficio postale i 313 euro della borsa di studio.

Non troviamo giusto che ci venga risposto da alcune sedi (Comune, Regione, Poste) che questi 313 Euro andranno persi perchè può riscuoterli solo mia figlia in persona fisica presentandosi con documento d’identità e codice fiscale alle Poste. In più nessuno mi ha saputo dire a chi mi posso rivolgere per una eventuale ulteriore deroga, per tutelare i diritti di mia figlia.

Io chiedo di avere una deroga fino a fine luglio affinchè mia figlia sia tornata in Italia per presentarsi personalmente all’ufficio postale Savona Centro, oppure la possibilità di delega da parte di mia figlia al mio favore, in modo che io mi presenti all’ufficio postale di competenza.

Tra l’altro una mia amica oggi si è presentata con il figlio maggiorenne, anche lui vive all’estero, ma è attualmente è qui in vacanza, all’ufficio postale di Savona Centro, dove gli hanno negato la riscossione adducendo come motivo che ci sono dei problemi con il suo codice fiscale e non risultava nessun voucher a suo favore.

Ci si domanda in che società si vive, dove un giovane che ha finito la maturità e va all’estero per studiare, debba perdere 313 Euro suoi di diritto, perchè momentaneamente non è presente in Italia. Ci si domanda inoltre come mai non è possibile che vengano trasferiti direttamente per esempio sul conto corrente dell’alunno, in tal caso di mia figlia.
In attesa di un qualsiasi contatto che ci aiuti a risolvere questo problema.

Distinti saluti

Lettera firmata Savona

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