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Il Vado stende l’Albenga e mantiene il primo posto risultati

Rossoblù che restano in vetta a due giornate dalla fine, ma tutto è ancora possibile

Due giornate alla fine e ancora tutto da decidere. Il campionato di Eccellenza prosegue nell’incertezza nei primi posti con 4 squadre ancora matematicamente in corsa per il primo posto. In vetta resta al momento il Vado che non si fa intimorire dal derby con l’Albenga e travolge gli ingauni con un poker che in questo momento riporterebbe i rossoblù in Serie D dopo alcune stagioni piuttosto travagliate. Vantaggio di Gallo al 13° che sfrutta un po’ di incertezza della retroguardia bianconera sugli sviluppi di una punizione e firma lo 0-1. Il Vado preme per tutto il primo tempo, rischia qualcosa, ma al 42° raddoppia con Capra. 

Nel secondo tempo i vadesi non rientrano concentrati come dovrebbero e subiscono la reazione dell’Albenga che al 62° accorcia del distanze con Mela, servito in verticale e bravo a saltare Iliante. La rincorsa dei padroni di casa si ferma qui, però perché Setti si fa espellere per doppia ammonizione e al 75° Redaelli trova il terzo gol che chiude virtualmente la contesa e mette al sicuro il parziale. All’88° punto esclamativo di Oubakent che cala il poker.

Resta aggrappato alla matematica la Cairese che sfrutta un turno, sulla carta favorevole, vince sul Valdivara e mantiene 4 punti dalla vetta. Gialloblù che infatti riescono a sbloccarla solo al 78° con il nuovo entrato Di Martino. Il gol stravolge una partita che vedeva il Valdivara chiuso in difesa ben messo in campo. I cairesi ci credono, spingono e raddoppiano all’83° con Alessi che mette in ghiaccio il risultato. Gol fondamentale questo, perché Simonini la riapre due minuti dopo su uno svarione di Moraglio. Il gol che chiude la gara lo firma Pastorino in zona Cesarini con un tiro imparabile per Grippino. 

La Rivarolese resta al momento la rivale principale del Vado, se non altro per una classifica che vede gli avvoltoi al secondo posto con un punto in meno dai rossoblù. Genovesi che ospitavano il Pietra Ligure, squadra ormai senza obbiettivi significativi se non il prestigio personale. Partita che vive subito un botta e risposta con Oliviero a rete su calcio di rigore al 15°. Replica che non si fa attendere da bomber Gaggero che rimette in equilibrio il match al 18°. I genovesi riescono a tornare avanti solo al 60° quando Macagno da vero avvoltoio d’area si avventa su una palla mal gestita dalla difesa ospite e fa 2-1. Pietra che sbanda e la Rivarolese chiude i conti con Mura che di testa batte Patrone per il definitivo 3-1.

Tiene il passo l’Imperia che espugna Rapallo e tiene il terzo posto, mentre i bianconeri restano in piena zona playout. Primo tempo equilibrato con entrambe le squadre che sanno quanto siano importanti i punti in palio. Al 28° Martelli sblocca la gara, però con un’azione spettacolare in ripartenza è imprendibile e infila Molinelli con un tiro in corsa che non lascia scampo al portiere. Nel secondo tempo il Rapallo prova la reazione, ma Bertuccelli è in giornata no e allora al 65° Castagna svetta su calcio d’angolo e fa 0-2. Partita che è virtualmente chiusa, ma c’è ancora tempo per il colpo del definitivo ko firmato da Costantini su calcio di rigore.

Restando in zona salvezza la Sammargheritese dimostra di crederci e non poco travolgendo il Ventimiglia e scavalcando i frontalieri in classifica. Arancioblù sempre all’attacco e pericolosi già al 25° con un palo di Calvo. Al 31° Mehillaj firma il vantaggio su punizione. Cinque minuiti dopo Serra rimedia il secondo giallo e lascia il Ventimiglia in dieci. Si va alla ripresa in cui i levantini prendono il largo. Al 56° Maucci fa esplodere la tribuna con una rovesciata spettacolare. Quattro minuti dopo Calvo stavolta è perfetto nel saltare il portiere ed insaccare il tris. Sul 3-0 la gara rallenta, con una girandola di cambi e le squadre che hanno poco da dire. Il Ventimiglia non ha la forza per cercare una rimonta clamorosa ed anzi arrivano i gol dalla panchina della Sammargheritese con Cesaretti e Neirotti che completano una manita pesante anche mentalmente per la corsa salvezza.

Il Finale non fa regali ai cugini dell’Alassio nonostante i giallorossi siano ormai fuori dai giochi dei piani alti, non si risparmiano e superano 2-1 gli alassini che restano così fermi nella zona playout. Primo tempo con un legno per parte (palo di Lupo e traversa di Genta). Nel secondo tempo l’Alassio inizia bene con il colpo di testa di Sassari che al 54° porta in vantaggio i gialloneri. Ospiti che si complicano le cose poi quando Di Mario viene espulso e il Finale lancia la carica per la rimonte. Al 78° Vittori (espulso anche lui nel finale di partita) gira in porta il gol dell’1-1. All’85° poi Genta è rapace in area e in mischia trova il raddoppio che vale la vittoria. 

Ormai fuori e delusa dalla corsa campionato, la Genova Calcio può comunque puntare ancora il secondo posto per dare un senso ad una stagione altrimenti deludente viste le premesse. Nel derby con il Baiardo i biancorossi iniziano contratti, mentre i neroverdi, liberi da pensieri passano in vantaggio con un’imbucata di Provenzano che serve Briozzo in area: da due passi non sbaglia il centrocampista genovese. Genova Calcio non brillante, ma comunque il pari arriva al 40° con il colpo di testa di Giambarresi su corner al 40°. Nel secondo tempo la partita continua in equilibrio e ci vuole la zampata di bomber Ilardo all’84° per regalare i tre punti ai padroni di casa.

Vittoria esterna del Busalla con il Molassana che vale il sorpasso in classifica per i biancoblù che si fanno sorprendere in avvio con il gol di Minutoli al 2°. Molassana vicino al raddoppio al 20°, ma il tiro di Vario si ferma sul palo. Il Busalla reagisce nel secondo tempo andando vicinissimo al gol con Nelli che da pochi passi viene chiuso alla grande da Gianrossi. Al 78°, però nulla può l’estremo difensore sul tiro potente di Cotellessa in area. Il Busalla spinge e nel finale trova il secondo gol con Lobascio che si inventa un tacco che sorprende tutti, anche Gianrossi e fa 1-2.

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