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I fiori a Finale, il mercato a Savona e l’arte ad Andora: tripudio di eventi nella domenica di Pasqua in provincia

Mostra del Rotary ad Albenga, apertura straordinaria della Pergola di Alassio

Provincia. “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, dice il proverbio. In occasione della risurrezione del Signore si preparano sempre ricchi (e interminabili!) menù delle tradizioni regionali italiane ma c’è una maniera migliore per onorare questa festaiola ricorrenza: non stare tutto il santo giorno a tavola e partecipare ai tantissimi eventi in provincia che ci suggerisce la nostra e vostra agenda IVG Eventi.

Tra l’altro i profumi della gastronomia non saranno gli unici che potremo “captare”: Finale Ligure odorerà infatti di natura grazie al tripudio degli seducenti aromi e degli arcobalenici colori dei “Fiori di Riviera”. A Savona si potrà passeggiare in mezzo alle bancarelle del Mercato Riviera delle Palme: la domenica di festa è infatti propizia all’acquisto di tantissimi bei prodotti di tutti i generi e a prezzi davvero concorrenziali.

Il bello della Pasqua sta anche nella possibilità di prendersi un po’ di tempo per coltivare la propria cultura. Ad Andora lo si potrà fare con un’importante doppia mostra internazionale: “Physis” di Thomas Balaӱ e Silvia Cini, artisti che hanno come comune denominatore l’orchidea, pianta seducente e inquietante dalla fioritura complessa. Anche ad Albenga si tiene un’esposizione: quella sui progetti portati a termine dal locale Rotary Club nei suoi sei anni di vita e lavoro al servizio della comunità.

Ancora i fiori, in particolare i glicini, sono i protagonisti della Pasqua: ad Alassio apre le sue porte, in via del tutto straordinaria, l’elegante Villa della Pergola con i suoi scenografici e affascinanti giardini inglesi.

chiostri santa caterina finalborgo

Finale Ligure. Sabato 20 e domenica 21 aprile nel Complesso dei Chiostri Santa Caterina a Finalborgo appuntamento con la nona edizione dell’evento dedicato ai “Fiori di Riviera”. Un tripudio di profumi e sapori in una manifestazione nata per valorizzare la primavera e i giardini con esposizione, laboratori, un menù “Fiori di Riviera” e il Mercatino dei Fiori.

All’interno del mercatino il pubblico potrà trovare diverse varietà di piante della nostra riviera, delle aromatiche di Albenga, dello zafferano piemontese, nonché la presenza di saponi artigianali, editoria specializzata, erbe officinali secche e in vaso, cosmetici artigianali al profumo di lavanda o al latte d’asina e agli estratti di eucriso, stella alpina, epilobio dell’Alta Savoia francese, fiori e aromi, profumatori per ambiente, frutta, ortaggi, dolci a forma di fiori, formaggi alle erbe aromatiche e ai fiori, olio extravergine di oliva, prodotti tipici e le birre artigianali.

Presenti anche prodotti di artigianato quali ombrelli e cappelli di un ombrellificio artigianale della provincia di Novara o bottoni, fiori e foglie, vasi realizzati in ceramica Raku o oggettistica in vetro di Burano, etc.

Ci sarà anche un banchetto di fiori recisi offerti da Amaie Energia – Mercato dei Fiori di Sanremo con raccolta fondi per il progetto “Socializzazione e Benessere” attraverso la Walk Riviera Walk, la sezione camminatori dell’asd Run Riviera Run, che tende a coinvolgere persone anziane per un invecchiamento attivo nonché persone diversamente abili nelle attività sociali dell’associazione. E poi laboratori a cielo aperto con “La fiamma magica: i segreti del vetro di Murano” a cura di Vetro e Legno di Loano.

A Savona torna il Mercato Riviera delle Palme

Savona. Domenica 21 aprile dalle ore 8 alle ore 19:30 una grande giornata di shopping a cielo aperto con il Mercato Riviera delle Palme.

Nella suggestiva location della Vecchia Darsena i migliori ambulanti della Liguria aspettano residenti e turisti con una innumerevole selezione di banchi di ogni genere: abbigliamento, pelletteria e scarpe, articoli per la casa, merceria, intimo, bigiotteria, fiori, profumeria e giocattoli e anche alimentari.

Il mercato si svolgerà anche in caso di pioggia.

Andora - Palazzo Tagliaferro

Andora. Dal 20 aprile (inaugurazione ore 18) a Palazzo Tagliaferro si tiene la mostra personale internazionale “Physis” di Thomas Balaӱ e Silvia Cini, a cura di Viana Conti con Christine Enrile.

I due artisti hanno come comune denominatore l’orchidea, pianta seducente e inquietante dalla fenomenologia di fioritura complessa. Tale evento espositivo in progress si denomina, significativamente, physis/φύσις, termine greco che riconduce sia alla condizione esperienziale degli esseri del pianeta, che nascono – vivono – scompaiono per ricomparire secondo i ritmi rigenerativi stagionali della natura, che, al tempo stesso, agli esordi filosofici del pensiero ontologico occidentale.

Thomas Balaÿ, artista fotografo francese, diplomato in agronomia tropicale, risponde alla sua attrazione e passione sul campo, non cessando di riprendere fotograficamente la fioritura e di analizzare la capacità di adattamento di piante come le orchidee, la cui bellezza formale, unita alla complessità riproduttiva, sono tali da sedurre e al tempo stesso intimorire un ricercatore attento come lui. Interessato al soggetto orchidea anche come struttura e design, Thomas Balaÿ scatta dei primi piani, dei dettagliati close-up frontali sull’apparato riproduttivo, la parte intima, per così dire, trasformando un soggetto naturale in un’icona di valore sacrale, in una protagonista assoluta, decontestualizzata, posta al centro di un campo monocromo nero, simbolicamente rituale.

Si configura come una deriva psicogeografica, di ascendenza situazionista, l’ambientazione, in quattro tempi, che l’artista italiana Silvia Cini ha articolato, per un pubblico ideale, nelle sale del Contemporary Culture Center di Palazzo Tagliaferro. Nella mente dell’artista, l’iter espositivo segue un suo andamento che prende inizialmente il nome di “Avant que nature meure” (“Prima che la natura muoia) e si connota socialmente riferendosi all’antropizzazione delle orchidee spontanee.

Inaugurazione Bike Park Albenga

Albenga. Dalla creazione del Bike Park alla sistemazione della Via Iulia Augusta, dal sostegno alle nuove generazioni allo screening gratuito della Giornata del Respiro, il Rotary Club Albenga porta in mostra sei anni di lavoro al servizio della comunità. Da sabato 20 aprile a domenica 28 aprile i locali della famiglia Costa, in piazza san Michele, ospitano l’esposizione “Insieme, possiamo”, un percorso che attraverso video, immagini, testi e materiali informativi racconta i primi sei anni di vita dell’associazione di servizio ingauna e i molti progetti portati a termine.

Nato il 23 novembre 2012 e costituitosi formalmente il 6 aprile 2013 con la cerimonia di consegna della Carta costitutiva, il Rotary Club di Albenga ha iniziato la propria attività con un service di prevenzione andrologica nelle scuole superiori, con lo screening gratuito di centinaia di studenti, seguito da decine di iniziative sviluppate in stretta collaborazione con il Comune di Albenga, la Sovrintendenza e gli istituti scolastici del territorio ingauno.

Nell’estate 2018 è stato inaugurato il Bike Park, che ha riqualificato un’area degradata nell’area della foce con la creazione di un percorso per mountain bike per ragazzi, mentre nell’inverno precedente l’iniziativa Un albero per ogni socio aveva portato alla creazione di un viale alberato in viale Ugo La Malfa.

Progetto pluriennale di grande valore è stato il service realizzato sulla Via Iulia Augusta, che con la collaborazione della Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Liguria ha portato alla sistemazione del percorso, alla realizzazione della nuova cartellonistica multilingue e al restauro dei monumenti funebri. Di grande impatto la realizzazione della Giornata del Respiro, che grazie al contributo dei soci medici del Rotary Club di Albenga ha permesso a 107 cittadini ingauni di effettuare una visita spirometrica gratuita.

Villa Pergola Alassio

Alassio. Per il lunghissimo ponte di Pasqua vale sicuramente la pena di compiere una visita guidata ai Giardini di Villa della Pergola. Le fioriture dei glicini fanno la parte del leone: si possono ammirare infatti molte delle varietà che fanno parte di una collezione botanica di 35 varietà diverse per forma e colore censita dalla SOI Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana.

Tra tutti i glicini si distinguono Wisteria sinensis “Prolific”, viola e dal profumo intenso; Wisteria sinensis “Texas Purple” dai fiori grandi allungati e con giovani foglie color porpora; Wisteria sinensis “Jako” dai fiori bianchi e profumati; la novità Wisteria sinensis “Peter Valder”.

Non solo glicini ma anche rose: ora sono in fiore le rose botaniche Banksia Lutea, rampicanti molto vigorose con fusti sottili e totalmente privi di spine e fiori bianchi e giallo vivo. Tra le più interessanti si possono ammirare anche anemone rose, ibrido di rosa laevigata; Senateu La Folette, ibrido di rosa gigantea; Iceberg, rosa floribunda.

beatles

Loano. Prosegue la 12esima edizione di “Dischi volanti… incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni”, promossa dall’Assessorato comunale al Turismo e alla Cultura e organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi. La rassegna dedicata alla presentazione di dischi, libri e progetti musicali propone un viaggio in tre tappe per approfondire pagine fondamentali della storia della musica pop e avvicinare il pubblico alla scena musicale contemporanea.

Sabato 20 aprile alle ore 21 la Civica Biblioteca di Palazzo Kursaal ospita il giornalista e docente Guido Festinese a colloquio con lo storico Ferdinando Fasce su “La musica nel tempo – Una storia dei Beatles”, un dialogo a caccia di storia, suoni e immagini. A mezzo secolo dallo scioglimento del più grande e influente gruppo della storia del rock, un’occasione per riflettere su una rivoluzione dei costumi, delle note, del modo di intendere il rapporto tra le persone, e sullo star system. I Beatles hanno attraversato ogni soglia possibile della popular music, spesso anticipando i tempi della musica a venire.

Con un ritmo incalzante come quello dei suoi protagonisti, il libro “La musica nel tempo. Una storia dei Beatles” ricostruisce la vertiginosa ascesa dei Beatles da Liverpool, nord periferico della sempre più vacillante potenza imperiale britannica, agli Stati Uniti, nuova potenza egemone globale, e al mondo, fra musica, cultura e società. Una storia che nei lunghi anni Sessanta forgiò la grammatica emotiva con la quale una generazione di teenager lanciò all’establishment adulto la sfida di nuove e più libere forme del vivere e dello stare insieme. Una storia di rapporti culturali, di produzione e consumo di musica, di concerti, incisioni, apparizioni televisive e radiofoniche, e strepiti di ragazze e ragazzi attraverso l’Atlantico, sullo sfondo della guerra fredda e del Vietnam, delle agitazioni razziali e della protesta giovanile.

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