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Giornata Mondiale della Terra, i Verdi contro la legge sui parchi di Toti

Dura critica alla legge che cancella 42 aree protette

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Savona. “In occasione della ‘Giornata Mondiale della Terra’ (Earth Day ogni anno il 22 aprile), indetta dalle Nazioni Unite, che da 45 anni si celebra in tutto il mondo quale occasione per informare circa lo stato dell’ambiente, dare consigli su come preservare gli ecosistemi e come inquinare meno, i Verdi non possono non ricordare come solo pochi giorni fa la Giunta Toti abbia fatto approvare una Legge regionale (L.n.210-2019) che cancella ben 42 Aree Protette savonesi, annulla le norme istitutive del ‘Parco Naturale del Finalese’ e respingere la legittima richiesta del Comune di Urbe di entrare a far parte del ‘Parco del Beigua’, nonostante le pressanti richieste di ripensamenti presentate da tutte le Associazini ambientaliste (WWF, Legambiente, CAI, Federparchi , Italia Nostra ecc.) e dai ragazzi di “Fridays for Future”. Richiesta anche sostenuta da oltre 4000 cittadini, mediante una circostanziata petizione diretta al Consiglio Regionale della Liguria”. A dirlo è il portavoce dei Verdi Savonesi Gabriello Castellazzi”.

“La Giornata Mondiale della Terra quest’anno vuole ancora ricordare non solo i problemi legati al riscaldamento globale, ma anche il valore della ‘biodiversità’ che proprio in Liguria, ed in particolare nel territorio finalese, è rappresentata in modo così importante (600 specie vegetali e altrettante animali). La biodiversità garantisce il valore e la bontà delle produzioni agrarie, la diversità genetica e quella degli ecosistemi che sono una garanzia di sviluppo sostenibile in diversi settori: dal cibo alle risorse idriche, dalla stabilizzazione del clima al contrasto del dissesto idrogeologico e alla formazione di barriere contro la diffusione di patogeni e infine garantisce la formazione dei suoli fertili” prosegue il portavoce Verdi della provincia di Savona.

“La riduzione delle Aree Protette favoriranno non l’agricoltura ma al contrario amplieranno le cementificazioni e la caccia, in controtendenza rispetto a tutte le politiche di tutela ambientale promosse in Italia e in Europa. La 210 fa fare un passo indietro alla nostra Regione e mette in evidenza l’assurda miopia di una Giunta Regionale che, una volta approvata la nefasta legge, lancia maldestre proposte di riapertura di dialogo sui tema della protezione ambientale” conclude Castellazzi.

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