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Finale, Consiglio comunale nella Festa della Liberazione: confronto sulla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini

Hanno parlato i giovani antifascisti e gli esponenti del parlamentino finalese e il presidente dell'Anpi finalese

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Finale Ligure. Alla fine nessuna protesta eclatante e tutto è filato liscio. Questa mattina, nel corso del Consiglio comunale di Finale Ligure per le celebrazioni del 25 Aprile, è andata in scena la protesta pacifica di un gruppo di giovani antifascisti, nel giorno della Festa della Liberazione: al centro dello scontro la mancata revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini, dopo che la presentazione di un ordine del giorno che era stato rinviato per una discussione in sede di commissione con esperti e storici, con l’obiettivo di stabilire anche i criteri coi quali le onorificenze possano essere concesse e revocate.

Il gruppo di giovani è intervenuto nel corso della seduta, precisando le ragioni della protesta. Si è aperto un dibattito costruttivo e all’insegna del confronto aperto, senza dimenticare le ragioni fondanti del 25 Aprile con il tradizionale Consiglio comunale che ha preceduto le celebrazioni odierne.

Sono intervenuti il sindaco Ugo Frascherelli ed esponenti della minoranza consiliare. Il primo cittadino finalese ha ribadito le motivazioni che hanno portato al rinvio dell’ordine del giorno, sul ftonte dell’opposizione non ci sono state polemiche e la discussione è proseguita per oltre un’ora e mezza. Sarà ormai la prossima amministrazione comunale a dover mettere mano alla pratica sulla tanto discussa cittadinanza onoraria a Mussolini.

Sul tema è intervenuto anche il presidente dell’Anpi finalese Gino Milani, che ha voluto smorzare gli animi e ricordare i valori e principi della Festa della Liberazione, anche dialogando con i giovani antifascisti: “Tutto si è svolto all’insegna della massima dialettica democratica, esattamente come ci insegna la Resistenza e i principi della nostra Costituzione” ha detto.

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