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Bombardier, vertice all’Unione Industriali sulla cessione dell’ingegneria. Fiom: “Nessun accordo possibile” fotogallery video

Le parole del segretario Andrea Mandraccia: "Nell'incontro al Mise vogliamo solo risposte positive"

Vado Ligure. Si è svolto oggi presso la sede dell’Unione Industriali di Savona l’incontro tra organizzazioni sindacali, Rsu, Bombardier e Segula (azienda francese specializzata nella fornitura di servizi di ingegneria) per l’esame congiunto previsto dalla procedura di trasferimento di ramo d’azienda attivata per la cessione della funzione di ingegneria.

“L’incontro si è concluso nell’unico modo per noi possibile, ossia con un mancato accordo – afferma il segretario Fiom Andrea Mandraccia -. Infatti, al di là delle questioni riguardanti il rapporto di lavoro che i 50 occupati nella funzione in oggetto dovrebbe avere dal 4 maggio nonché delle questioni giuridiche rispetto alle quali forniremo ai lavoratori assistenza sindacale ed eventualmente legale, confermiamo un giudizio pesantemente negativo sull’operazione di esternalizzazione da un punto di vista di opportunità industriale”.

“In un momento in cui è assolutamente necessario consolidare il sito nel breve periodo attraverso la commessa Trenitalia di 14 nuovi treni per l’alta velocità, si danno invece ai clienti segnali estremamente preoccupanti che vanno nella direzione di un disimpegno di Bombardier dal proprio unico sito italiano”.

E il segretario Fiom aggiunge: “Inoltre il fatto che nessuna risposta ci sia stata fornita in merito alla missione produttiva del sito e quindi a proposito delle attività legate a locomotive DC3 per il mercato estero che stiamo da mesi aspettando ci fa dire che una delle ragioni di tale operazione di spacchettamento consiste nella volontà di rendere il sito più ‘leggero’ pensando di avere così maggiore facilità a chiuderlo quando sarà terminata l’attuale produzione per Mercitalia”.

“Nell’incontro di venerdì al Mise dobbiamo avere quelle risposte che da troppo stiamo aspettando. Le iniziative di mobilitazione, che prevedevano lo sciopero per l’intera giornata con manifestazione proprio il 19 aprile (sciopero che non ci sarà visto appunto la concomitanza con l’incontro ministeriale) proseguiranno in mancanza di novità positive” conclude l’esponente sindacale.

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