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Cessione di rami d’azienda di Bombardier, un muro separa i reparti: le reazioni politiche

Vado Ligure. “Non è accettabile che Bombardier metta i lavoratori di fronte al fatto compiuto e, quando lo stabilimento di Vado Ligure è chiuso per il ponte del 25 aprile, eriga un muro per dividere gli uffici in modo da dare seguito alla cessione del ramo d’azienda di ingegneria, senza comunicare nulla a dipendenti e sindacati. È assurdo, inoltre, che la richiesta delle istituzioni locali, reiterata dal Mise, di sospendere tale cessione fino al tavolo di confronto, che sarà convocato al Ministero a metà maggio, sia stata completamente disattesa”. Lo dichiara Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.

“Ci aspettiamo che le istituzioni, soprattutto il governo, facciamo sentire la loro voce e si schierino al fianco dei lavoratori di Bombardier con l’obiettivo di bloccare la cessione di Ingegneria. In particolare ci aspettiamo che Regione Liguria e Governo chiedano all’azienda cosa intenda fare realmente per garantire il futuro dello stabilimento ligure”.

“Se Bombardier vuole spacchettare un’azienda che opera con successo a Vado da più di cento anni dovrà fronteggiare una durissima opposizione da parte della politica e di tutto il territorio. Non permetteremo che venga gettato alle ortiche un patrimonio tecnologico, produttivo, professionale e lavorativo di inestimabile valore”.

Il consigliere regionale del M5S Andrea Melis: “La politica del gruppo e l’atteggiamento dimostrato con l’azione del ponte del 25 aprile, quando l’azienda ha eretto un muro per dividere gli uffici in modo da dare seguito alla cessione del ramo d’azienda di Ingegneria, senza peraltro darne comunicazione a dipendenti e sindacati, sono un insulto e rappresentano plasticamente il lato peggiore delle multinazionali, che prendono fino quando possibile e poi quando fa loro comodo lasciano solo macerie”.

“Se il gruppo Bombardier non intende più investire, e così appare sempre più evidente, lo dica con chiarezza anche nei Tavoli ministeriali: a quel punto diverrebbe inevitabile pensare all’ingresso di nuovi soggetti che salvaguardino il sito produttivo, che nei decenni ha dimostrato di saper lavorare con eccellenza. Contestualmente lavoriamo perché ci sia la massima attenzione del Governo su questa vertenza”.

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