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Bombardier, Fiom-Cgil: “Nessuna risposta concreta, richiesta di incontro urgente al Mise”

Il segretario Andrea Mandraccia: "Pronte iniziative di mobilitazione il 12 e 19 aprile"

Vado Ligure. Nella giornata di ieri si è svolto presso l’Unione Industriali di Savona l’incontro con il management di Bombardier Italy, “incontro dal quale non sono emersi apprezzabili elementi di novità in grado di dare certezze al sito produttivo” afferma il segretario Fiom Cgil Andrea Mandraccia.

“Ad eccezione infatti della conferma che il programma di consegne delle locomotive DC3 a Mercitalia sta procedendo e che è stata presentata formalmente a Trenitalia l’offerta economica per 14 nuovi treni destinati all’alta velocità siamo sempre in assenza di elementi formali utili ad evitare nel breve periodo il rischio di chiusura dello stabilimento”.

La produzione delle 40 locomotive DC3, infatti, è ad oggi sufficiente per arrivare alla fine dell’estate, con alcuni settori produttivi che, già a partire dal mese di aprile, andranno in sofferenza. Anche le eventuali 20 locomotive opzionali per Mercitalia più altre per clienti privati non forniscono garanzie che vadano oltre qualche mese.

“Servono pertanto novità sostanziali che attendiamo sia dal MISE che dal Gruppo. Dal MISE con la richiesta a Trenitalia, così come recitava il comunicato stampa ministeriale dopo l’ultimo incontro dello scorso dicembre, di procedere velocemente all’assegnazione dei 14 treni Zefiro1000 in grado di garantire carichi di lavori per due anni. Dal Gruppo con l’assegnazione allo stabilimento di una chiara mission produttiva e con l’arrivo di altri carichi di lavoro nella logica, sempre sostenuta durante gli incontri ministeriali, che ad una prospettiva produttiva derivante dal mercato italiano dovesse corrispondere anche un impegno dell’azienda su ulteriori opportunità di lavoro”.

“Durante le odierne assemblee i lavoratori hanno dato mandato alle Segreterie Territoriali ed alle RSU di proclamare due giornate di sciopero (venerdì 12 e venrdì 19 aprile) qualora non si fosse in condizione di svolgere in tempi rapidi gli incontri richiesti o qualora dagli stessi non arrivassero le rassicurazioni che da ormai troppo tempo richiediamo” conclude il segretario provinciale della Fiom savonese.

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