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Bombardier, Fim-Cisl: “Basta piani fumosi, ora servono impegni chiari per lo stabilimento di Vado Ligure” fotogallery

Il sindacato chiede azioni concrete sul futuro del sito produttivo vadese

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Vado Ligure. Dopo l’incontro con il eesponsabile dell’area europea ed il responsabile del comparto ingegneria del gruppo, la Fim-Cisl chiede con forza impegni chiari rispetto al futuro dello stabilimento di Vado Ligure della Bombardier.

“Di fronte all’ennesima iniziativa unilaterale dell’azienda di esternalizzare il comparto ingegneria, non contestualizzata in un piano industriale credibile che assicuri continuità produttiva e futuro per lo stabilimento, per la Cisl, non sussistono le condizioni per condividere nuovi percorsi di riorganizzazione” affermano Christian Venzano, Segretario Fim-Cisl Liguria e Simone Pesce Segretario Cisl Imperia-Savona con delega all’industria.

“Per troppo tempo, infatti, l’azienda ha beneficiato della capacità e della qualità produttiva dello stabilimento, delle condizioni favorevoli garantite dal territorio e dal Paese nonché del senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, per ottenere profitti senza assicurare prospettive a medio-lungo termine per il sito e senza rispettare gli impegni periodicamente assunti anche in sede istituzionale”.

“Con il sostegno alla manifestazione di oggi, la Cisl intende ribadire la propria contrarietà a scelte che impoveriscano la capacità produttiva dello stabilimento, dando inizio ad un pericoloso e preoccupante processo di disinteressamento verso quest’ultimo, bensì chiedere impegni chiari rispetto ad azioni che garantiscano continuità operativa attraverso il completamento della produzione delle locomotive merci, l’affidamento allo stabilimento di Vado Ligure di lavorazioni oggi inspiegabilmente assegnate ad altri siti, l’acquisizione di importanti lavorazioni per la produzione di treni per l’alta velocità”.

“Occorre un impegno chiaro del gruppo sullo stabilimento di Vado Ligure che preveda investimenti tangibili in grado di assicurare un futuro industriale, produttivo ed occupazionale a medio-lungo termine”.

“L’incontro di domani presso la Regione servirà a condividere questa posizione al fine di richiedere congiuntamente anche l’intervento del Governo centrale in difesa di una eccellenza industriale del nostro territorio e del nostro Paese” concludono i due esponenti sindacali.

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