IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Bombardier, convocato l’incontro al Mise. La Fiom: “Dall’azienda garanzie per il sito di Vado”

"Permetterà di capire se occorre trovare un’alternativa per non perdere un patrimonio produttivo ed occupazionale"

Vado Ligure. E’ stato convocato per venerdì 19 aprile alle 12 l’incontro al Mise riguardante il futuro della Bombardier di Vado Ligure. Una convocazione attesa, per al quale era pronto ad attivarsi anche il presidente della Regione Giovanni Toti oltre al sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano e al presidente della Provincia Pierangelo Olivieri.

“Così come richiesto a gran voce dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu, forti della grande iniziativa di mobilitazione di martedì scorso che ha unito tutti i lavoratori Bombardier di Vado Ligure per la difesa dell’integrità e del futuro produttivo ed occupazionale del sito, è arrivata dal ministero dello sviluppo economico la convocazione dell’incontro – commenta Andrea Mandraccia, segretario provinciale di Fiom-Cgil – Si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza in cui tutte le Istituzioni devono fare fronte comune per esigere risposte da parte del Gruppo. Il solito ritornello per cui è intenzione della multinazionale mantenere il sito di Vado Ligure senza però mettere in campo alcuna azione di tutela e di rilancio dello stabilimento ha ormai fatto il suo tempo”.

“Occorre richiedere con fermezza che la procedura di trasferimento di ramo d’azienda relativa ad ingegneria venga fermata. Troppo alto è infatti il rischio che questa azione sia propedeutica alla chiusura della produzione. Al tempo stesso serve che venga trasferita a Vado la produzione di tutte le locomotive DC3 che devono essere prodotte per il mercato europeo. In questo caso chiediamo semplicemente il rispetto degli impegni che il gruppo si era assunto quando ci illustrò la politica di specializzazione dei siti produttivi”.

I sindacati chiederanno alle istituzioni e al Mise “che si lavori per arrivare in tempi brevi alla formalizzazione da parte di Trenitalia della commessa per l’alta velocità, azione necessaria industrialmente e che porterebbe due anni di lavoro al sito di Vado. In questi giorni abbiamo raccolto la solidarietà di tutte le istituzioni locali (Comune di Vado, Provincia di Savona e Regione Liguria) a cui chiediamo di continuare a supportarci nella lotta per la sopravvivenza ed il rilancio dell’industria savonese. Dall’incontro del 19 aprile devono arrivare quelle risposte che da troppo tempo i lavoratori attendono. Lavoratori che hanno dimostrato, e che dimostreranno ancora se necessario, capacità di lotta per difendere non solo il proprio posto di lavoro ma anche un presidio produttivo ed industriale che ha oltre cento anni di storia”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.