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Arrestati dopo un doppio furto e una fuga con l’auto in centro a Finale: restano in carcere

Per non farsi bloccare dopo il secondo furto hanno colpito con un pugno un commerciante bengalese

Finale Ligure. Restano in carcere i due cittadini francesi, ma di origine marocchina, di 37 e 30 anni, arrestati la scorsa settimana dai carabinieri dopo aver rapinato due negozi nel centro storico di Finale Ligure ed essere stati protagonisti di una rocambolesca fuga in auto. Lo ha deciso il gip Fiorenza Giorgi che questa mattina li ha interrogati ed ha convalidato il loro fermo confermando appunto anche la misura cautelare più severa.

Secondo quanto ricostruito dai militari, i due uomini, entrambi senza fissa dimora, prima hanno rubato alcuni capi di abbigliamento dal negozio “Guardare non costa” di Finale Ligure, poi hanno preso di mira anche l’attività commerciale di un cittadino bengalese che, dopo essersi accorto del furto, è stato colpito da un pugno. A quel punto è iniziata la fuga in auto che ha permesso alla coppia di stranieri di far perdere momentaneamente le loro tracce.

Carabinieri Finale Ligure Centro

La “corsa” lungo le vie del centro storico (durante la quale hanno anche colpito sedie e tavolini di alcuni locali) è stata segnalata al 112 e così i carabinieri della stazione di Finale e della sezione radiomobile della compagnia di Albenga si sono messi sulle loro tracce.

Gli uomini dell’Arma, coordinarti dal maresciallo Zucca, poco dopo hanno trovato il veicolo, una Volkswagen Polo con targa francese (non rubata), che era stato abbandonato in una piazza del centro.

I successivi accertamenti investigativi hanno permesso di raccogliere una serie di elementi utili alla loro identificazione. I due sono stati rintracciati qualche ora dopo e sottoposti a fermo di indiziato di delitto per rapina impropria. Insieme a loro c’era anche una donna, anche lei di origine magrebina, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti (ma non avrebbe partecipato alla rapina).

Vista la convalida di arresto di questa mattina, il trentenne ed il trentasettenne marocchino (che potrebbero aver agito sotto l’effetto di sostanze alcoliche) restano in carcere ad Imperia.

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