Il punto

Area di crisi complessa nel savonese, tutti d’accordo: “Bisogna sbrigarsi, e mancano le infrastrutture”

Questa mattina vertice in Prefettura con la decima commissione permanente del Senato

Savona. “L’area di crisi è complessa, e altrettanto lo è la risposta. Per questo i tempi si sono dilatati. E purtroppo non ci sono ancora i termini temporali giusti per l’apertura dei bandi e l’assegnazione dei finanziamenti”. E’ quanto emerso questa mattina nel corso dell”audizione in Prefettura a Savona della decima commissione permanente del Senato (dedicata a industria, commercio e turismo) circa la situazione attuale ed i futuri sviluppi dell’area di crisi complessa.

A dirlo è stato il senatore Paolo Ripamonti, vice presidente della commissione: presenti con lui il senatore Francesco Bruzzone, il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri, i sindaci dell’area complessa, il presidente della Camera di Commercio Luciano Pasquale, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Liguria Occidentale Paolo Emilio Signorini, il presidente dell’Unione Industriali di Savona Enrico Bertossi ed i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Andrea Pasa, Claudio Bosio e Gianni Mazziotta.

“Le manifestazioni di interesse hanno bisogno di risposte – ha detto il presidente della Provincia Olivieri – le risorse assegnate devono arrivare in tempi brevi, non possiamo permetterci che chi si è proposto nel corso del tempo cambi strategie. Un altro punto da evidenziare è che la nostra provincia, con 69 comuni tra cui molti piccoli comuni, deve fare sinergia ed essere compatta. Ma non solo, il tema delle infrastrutture è fondamentale: se non sblocchiamo gli investimenti per la rete stradale e ferroviaria non ci muoviamo”.

Dello stesso avviso il presidente della Camera di Commercio Pasquale: “La crisi complessa necessita di risposte complesse. Tutti i settori produttivi sono coinvolti, non solo l’industria. La prima criticità è quella delle infrastrutture: il nodo di Savona, il raddoppio ferroviario a ponente e la Carcare-Predosa. Quest’ultima in particolare è strategica e fondamentale, nonché realizzabile. Sarebbe meglio mettere in luce la possibilità di dare alla sSocietà Autostrade, in scadenza nel 2021, la realizzazione della nuova arteria. Ci sono diverse realtà che hanno proposto investimenti per rafforzare i posti di lavoro, che stanno superando la crisi, ma bisogna aiutarle velocemente per sostenere la fiducia di chi opera sul territorio. Il turismo ha la necessità di sapere che qui si sta lavorando per crescere, sennò muore anche questo settore”.

Anche l’Unione Industriali ha sottolineato come “il tempo sia la variabile che incide maggiormente sul percorso”, spingendo affinché “si faccia presto”. Così come i sindacati: “Come mai a distanza di sei mesi non si dice ancora quali siano i termini e quando saranno pubblicati i bandi regionali? Ci sono quindici milioni disponibili per le politiche attive (formazione, cantieri scuola lavoro, sostegno) e ad oggi non si è ancora fatto nulla”.

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