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Area di crisi complessa, convocato vertice in Provincia. Pasa (Cgil): “Non perdere una occasione storica per nuovi posti di lavoro”

Dopo la bocciatura da parte di Invitalia di tre progetti la richiesta di chiarimenti da parte dei sindacati

Savona. “Dopo che abbiamo appreso come la società Invitalia – Ministero dello Sviluppo Economico – aveva “bocciato” tre dei quindici progetti industriali arrivati grazie al bando nazionale per le risorse della legge 181 – oltre 20 milioni di euro, per investimenti sopra il 1,5 ml di euro, abbiamo ritenuto necessario chiedere un incontro alle istituzioni locali per coordinare un passaggio del territorio proprio con il Ministero”. Così il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa, che chiede chiarimenti sull’iter dell’area di crisi complessa nel savonese.

L’incontro si terrà martedì 30 aprile, alle ore 12:30 presso la Provincia di Savona, con il presidente Oliveri. “E necessario che tutti remino dalla stessa parte. L’obbiettivo deve essere uno e uno soltanto, rilanciare l’economia di questa provincia è soprattutto costruire nuovi posti lavoro. Il tutto lo si può fare solo in un modo, con investimenti pubblici e privati”.

“Difendendo quello che c’è ed è in profonda difficoltà – Piaggio, Bombardier, Laerh, filiera del carbone, Mondomarine… Ma soprattutto per attirare nuove investitori e quindi nuove attività produttive. Senza di ciò sarà impossibile uscire da questa drammatica situazione che vede la Liguria e soprattutto Savona essere tra i territori che non hanno agganciato negli ultimi 3 anni la timida ripresa ma anzi hanno accentuato il gap negativo con tutte le altre zone del nord Italia, portano la nostra Provincia ad essere tale ultime”.

“Chi omette questo non soltanto è miope, ma rischia di danneggiare un percorso iniziato nel 2014 e che ha portato oltre 50 ml di euro sul territorio. Le amministrazioni locali – tutte – senza distinzione in questi ultimi due anni poco hanno inciso nei confronti del ministero e della Regione per iniziare a “spendere” le risorse che sono allocate per fare partire finalmebte le politiche attive e la formazione necessaria x centinaia di persone che oggi si trovano senza lavoro e senza percorsi formativi. Ci sono oltre 40mila persone il Liguria – i cosidetti Neet – che non trovano risposte pur in presenza di risorse” conclude Pasa.

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