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Area di crisi complessa, Benveduti al Pd: “Polemica pretestuosa, col Governo lavoriamo per dare certezze”

La replica ai consiglieri regionali del Pd Lunardon e De Vincenzi

Savona. “Sui bandi per l’Area di crisi complessa il Pd ha preso l’ennesimo abbaglio, tentando di innescare la solita inconsistente polemica”. Lo afferma l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti in risposta al comunicato a firma dei consiglieri regionali Lunardon e De Vincenzi.

“Ieri in Prefettura a Savona, con un incontro fuori sede per incontrare i 21 comuni dell’area di crisi, si è concluso il lungo percorso delle audizioni in Senato, ben presidiate dalla Regione in questi mesi, grazie al coinvolgimento che da subito ci ha visto collaborare in particolare col senatore Paolo Ripamonti, principale sostenitore di questo progetto”, continua Benveduti.

“Contrariamente a quanto affermato dal Pd, il bando governativo sull’area di crisi del savonese ha riscosso il maggiore successo in assoluto, con contributi richiesti per 66 milioni di euro per 107 milioni di investimento, e un plafond da 20 milioni di euro interamente saturato, al punto che abbiamo da tempo proposto al Governo di ampliare la dotazione finanziaria del bando. Le istruttorie si stanno regolarmente svolgendo da parte di Invitalia, come si può facilmente verificare sul relativo sito, terminate le quali si attiveranno i bandi regionali”.

In tale direzione l’impegno della Regione è stato da subito concreto, con la delibera di un finanziamento di altri 20 milioni di euro di fondi Fesr per sostenere la riqualificazione dell’area attraverso progetti che coinvolgono le micro, piccole, medie imprese e la formazione.
Di questo, una prima parte dedicata alla ricerca e innovazione, è stata già anticipata con un bando chiuso come prima fase il 15 marzo, ottenendo un ottimo esito, con l’impegno di 2 milioni e 100 mila euro e una partecipazione di cinque progetti in istruttoria che hanno superato il plafond di 160 mila euro. A giugno l’apertura della seconda finestra del bando con una dotazione di 1 milione e 400 mila euro. Principale discriminante per l’intero progetto è comunque la crescita e la stabilità occupazionale.

“Con gli uffici stiamo lavorando per l’apertura in tempi brevi del bando da 10 milioni di euro per gli investimenti. Queste sono risposte concrete ai bisogni del territorio e delle imprese, non parole al vento. Anziché dettare sterili comunicati, ieri siamo stati in mezzo alle aziende, ai lavoratori e agli amministratori della Val Bormida per proseguire con loro il cammino intrapreso. Appare infine paradossale che, a pochi giorni dal ringraziamento pubblico del segretario provinciale della Cgil nei riguardi del senatore Ripamonti per il lavoro svolto in questi mesi sull’area, si tenti di costruire sul nulla l’ennesima inutile polemica”.

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