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Albenga, orgoglio Cangiano: “Riconsegno una città decisamente migliorata”

Il sindaco traccia il bilancio di quanto fatto e punzecchia il centrodestra: "Quando ho iniziato io non avevo neanche i soldi per cambiare le lampadine..."

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Albenga. “Ho sempre cercato di fare del mio meglio, e mi impegnerò fino all’ultimo giorno. La mia soddisfazione principale è questa: io sono certo che consegnerò al futuro sindaco, chiunque sia, una città decisamente migliorata. Ovviamente c’è ancora molto da fare e ci sono ancora molti problemi da risolvere: questo sarebbe sbagliato negarlo, anzi. Però la situazione è nettamente migliorata, sia dal punto di vista economico che manutentivo e delle prospettive. Basti dire che la nuova amministrazione si troverà 725 mila euro pronti per essere spesi in ciò che sceglierà di fare: io quando ho iniziato non avevo forse i soldi neanche per cambiar le lampadine… Si può e si deve fare di più, ma spero che chi ci sarà lo faccia con attenzione e con il rispetto che una città come Albenga merita”.

C’è orgoglio nelle parole di Giorgio Cangiano, e non lo nasconde. Circondato da tutti i membri della sua squadra (“Siamo diventati un gruppo di amici, la passione che ci ha unito è l’amore per Albenga”), a un mese e mezzo dalla fine del suo mandato l’attuale sindaco traccia il bilancio di quanto fatto in questi cinque anni: nel farlo ripercorre lotte, fatiche, momenti critici. E risultati.

Penso che essere riusciti a intervenire sui problemi di bilancio, riducendo il debito, e fare in contemporanea molti lavori per la città senza però aumentare le tasse sia un motivo di orgoglio – spiega – Sono fiero dell’opportunità che mi è stata data di essere sindaco della città dove sono nato, vivo e lavoro; non ho mai pensato di diventare un politico, volevo dare un contributo. Sicuramente ogni cosa può essere fatta meglio, ma ci ho messo massimo impegno e continuerò fino a fine mandato per risolvere problemi, completare lavori e avviarne altri”.

Molti i punti toccati in oltre 30 minuti di discorso, presentando il documento preparato dagli uffici sulla base di 5 anni di gestione amministrativa. Dalla longevità della sua giunta (“Soltanto 4 sindaci ad Albenga sono riusciti a portare a termine il mandato“) alle difficoltà degli inizi: “Il primo atto che mi sono trovato a firmare è stato quello per  un anticipo di tesoreria di due milioni di euro, perché il Comune era in rosso di tre. Quando ho letto quel numero mi sono spaventato. Una situazione negativa a cui andava aggiunto l’indebitamento del Comune legato ai molti mutui fatti in passato, quando siamo subentrati era di oltre 47 milioni di euro. Avremmo potuto iniziare a incolpare chi c’era prima, ma secondo me sarebbe stato inutile… meglio avere un atteggiamento più costruttivo. E infatti oggi la nostra situazione è completamente diversa”.

Ascolta il discorso integrale di Giorgio Cangiano

Difficoltà che però non hanno fermato le idee ed i progetti, con Cangiano che elenca i lavori eseguiti su strade, scuole, impianti sportivi, verde pubblico, pulizia dei rii e pubblica illuminazione (per un totale di 7,7 milioni di euro). Clicca qui per l’elenco completo.

E poi i grandi temi. Il turismo: “Una città come Albenga, che ha l’opportunità di offrire moltissime cose, deve essere sempre più conosciuta. Quando qualcuno arriva e si stupisce di un centro storico così bello, o di prodotti agricoli così eccellenti, fa piacere ma è una sconfitta. Per questo abbiamo puntato sugli eventi, partendo dal Giro d’Italia: ci ha dato una visibilità enorme e ha fatto capire ai Comuni limitrofi che insieme si possono fare cose importanti. Poi è arrivato l’accordo con Costa: un successo, tanto è vero che quando lo abbiamo fatto in tanti se ne sono presi il merito. E poi ancora gli spettacoli, il Palio Storico, Fior D’Albenga, i concerti: quello di Jovanotti sarà un evento che potrà davvero dare slancio”.

La sicurezza: “La competenza è delle forze dell’ordine, ma noi come Comune abbiamo sempre cercato di dare tutto il nostro supporto per dare una tranquillità maggiore ai nostri cittadini. E la polizia locale in questo senso va solo elogiata: il numero di interventi è elevatissimo rispetto a quello di qualsiasi altra forza locale dei comuni vicini”. La depurazione: “Non voglio tornare sul passato e sulle ‘non scelte’ fatte. Con molta fatica e passaggi burocratici siamo riusciti a realizzare il collettamento: il collaudo è concluso, restano alcune problematiche da superare ma la depurazione ormai non è più un sogno. Dovrà non esserlo anche per il restante 30% della città e per le frazioni: Albenga dovrà essere interamente depurata, non solo per le sanzioni comunitarie ma per un discorso di civiltà”.

E poi ancora, il Progetto Elena: “Un progetto fondamentale che cambierà la città in positivo. Siamo riusciti, primi in provincia di Savona, a far sì che ci sia un soggetto che ci cambierà a Led tutta l’illuminazione della città: questo comporterà un risparmio notevolissimo nei consumi e un vantaggio ambientale molto elevato. Senza contare che l’azienda che ha vinto dovrà darci quasi 800 nuovi punti di videosorveglianza e illuminare i nostri monumenti in modo artistico e particolare”.

Per chiudere, la gestione dei rifiuti e la pulizia della città: “Eravamo in una situazione diciamo ‘complicata’, anche questa derivante dal passato. I cittadini giustamente si lamentavano ed Albenga era vista come una città sporca e che non poteva risolvere problema. Ora invece è risolto: chiaramente bisogna continuare a migliorare, però siamo passati da essere una città che aveva dei problemi a una che spesso è presa come esempio. Molti Comuni stanno pensando di modificare il loro servizio adottando il nostro modello, perché funziona. E’ un motivo di soddisfazione per tutti quanti”.

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