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Alassio, prova a vendere bigiotteria ad una turista spacciandola per argento: truffatore denunciato e multato

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Nautica del commissariato alassino

Alassio. Ha tentato di vendere alcuni gioielli in argento ad una anziana turista in vacanza, ma in realtà era bigiotteria. E’ accaduto durante il fine settimana ad Alassio, sul lungomare nei pressi del Grand Hotel Mediterranee, affollato dai turisti.

La trattativa non è però passata inosservata agli agenti della Squadra Nautica del commissariato di Alassio, che nel corso dell’attività di vigilanza del litorale, predisposta allo scopo di contrastare il fenomeno relativo all’abusivismo commerciale, hanno notato il venditore ambulante che con insistenza intratteneva un gruppo di turisti proponendo orecchini, anelli, collane e  bracciali.

La trattativa è stata interrotta proprio dall’intervento della polizia ed il venditore, che ha provato ad allontanarsi per sottrarsi al controllo, è stato raggiunto poco dopo mentre stava cercando di nascondere in una siepe la merce posseduta destinata alla vendita.

Dalla perizia dei presunti gioielli sequestrati (77 oggetti per un peso di circa 850 grammi), non è stata trovata traccia di argento o altro materiale prezioso e sono stati catalogati come articoli di bigiotteria. Inoltre, a tutela del consumatore, non sono state trovate nemmeno tutte quelle indicazioni minime e fondamentali previste dal Codice del Consumo per tutti i beni destinati alla commercializzazione sul territorio nazionale. Mancavano le indicazioni del produttore, il marchio, le sede legale, l’importatore e la presenza eventuale di materiali o sostanze dannose per la salute.

L’uomo, originario del Bangladesh e domiciliato ad Albenga, è stato denunciato per frode in commercio e resistenza a pubblico ufficiale e segnalato per violazioni alle norme del Codice del Consumo; inoltre, sanzionato per aver esercitato il commercio itinerante in aree pubbliche interdette dal Comune e per aver svolto tale attività sprovvisto di licenza.

“La vicenda è stata uno dei tanti episodi nei quali vengono prese di mira, da parte di malintenzionati, persone anziane che incautamente aprono il loro portafoglio ed a volte gli viene sottratto. Attenzione quindi. Questa volta la turista è stata fortunata e, nell’occasione, gli agenti le hanno ricordato che l’incauto acquisto di beni, dei quali non si conosce se la provenienza sia legittima, potrebbe avere spiacevoli conseguenze penali così come comperare o accettare, a qualsiasi titolo, merci aventi marchio contraffatto, alterato, falso o mendace”, hanno fatto sapere dal commissariato alassino.

“Una particolare attività di vigilanza e contrasto all’abusivismo commerciale, a tutela della salute pubblica, sarà messa in atto in previsione dell’affluenza turistica prevista per le prossime festività”, hanno concluso.

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