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A Borghetto l’inaugurazione delle prime panchine dedicate alle “Donne oltre” contro la violenza di genere

Sabato 27 aprile in piazza Pelagos

Borghetto Santo Spirito. Sabato 27 aprile alle 11 presso piazza Pelagos sulla passeggiata di Borghetto Santo Spiritoè in programma “Com’eri vestita?”, performance di lettura teatrale spettacolare con il gruppo di lettori, attori, danzatori, cantanti dell’associazione di promozione sociale #cosavuoichetilegga. Seguirà l’inaugurazione della prima tranche di panchine del progetto “Donne Oltre – Donne per le donne contro la violenza di genere” posizionate sempre in piazza Pelagos.

La performance nasce prendendo spunto dalla mostra “What Were You Wearing’”, “Com’eri vestita?” è la mostra che racconta storie di abusi poste accanto agli abiti in esposizione che intendono rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita. Si tratta di un progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese proposto in collaborazione con Zonta Club di Albenga-Alassio. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita’. Il pubblico può identificarsi nelle storie narrate cantante o danzate e al tempo stesso vedere quanto siano comuni gli abiti che le vittime indossavano.

Dice il sindaco Giancarlo Canepa: “La prima panchina sarà dedicata a Stefania Maritano, vice sindaco di Borghetto, uccisa l’11 ottobre 2013; altre panchine, di cui una dedicata a Janira D’Amato, sono state intitolate a vittime di femminicidi e ad altre figure femminili ed Associazioni che combattono tale fenomeno. L’identificazione è avvenuta mediante concorso”. L’assessore Mariacarla Calcaterra ricorda che “Donne oltre” è un progetto pluriennale “che porterà ad individuare 123 Donne, che per meriti e competenze si sono contraddistinte in quattro ambiti: per il 2019 il tema è ‘Donne per le Donne contro la violenza’, per i prossimi anni gli ambiti saranno: ‘Donne di Scienza’, ‘Donne per le Legalità’ e ‘Donne di Cultura’. Ogni panchina recherà una targa con l’indicazione del progetto e della Donna alla quale la stessa verrà dedicata, con una sintetica motivazione”

Il progetto si concluderà poi venerdì 21 giugno alle 21 presso il Salone delle Feste di Borghetto Santo Spirito con lo spettacolo teatrale “Sale d’attesa” con le attrici dei #cosavuoichetilegga Graziella Ghezzi, Susy Minutoli, Paola Paolino, magistralmente dirette da Carlo Deprati, attore, regista che con curiosità e impegno inesauribile si dedica da anni all’esplorazione del mondo del teatro. I testi sono scritti da Daria Pratesi, sceneggiatrice cinematografica e scrittrice teatrale, sempre attenta alle tematiche delle donne indagando ironicamente tra vizi e virtù con mano esperta e felice dosa elementi in una narrazione attenta alle varie sfumature umane. Le coreografie sono di Irene Ciravegna. Lo spettacolo è produzione di #cosavuoichetilegga.

“Sale d’attesa” è la storia di tre donne che casualmente si incontrano nelle sale d’aspetto di vari professionisti, dal parrucchiere all’estetista, al fisioterapista. Tra loro nascono relazioni dal racconto del quotidiano. I profili delle tre donne vengono tracciati con arguzia e intelligenza suscitando ilarità. Uno spettacolo che fa riflettere con il sorriso sulle labbra. In occasione di questa performance verranno raccolti fondi a favore della casa Rifugio provinciale “L’isola che c’è”, che offre ospitalità temporanea a donne sole o con minori, che si trovino in situazione di pericolo per la propria incolumità fisica e/o psichica. La raccolta fondi sarà gestita del Club Zonta Alassio-Albenga con la collaborazione dello Sportello antiviolenza Artemisia Gentileschi.

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