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Wheels for Ladies a Finale Ligure: focus sul secondo giorno evento

Spazio ad inclusione, tematiche sociali e solidarietà

Finale Ligure. Sabato 30 marzo sarà la giornata dedicata ad inclusione, tematiche sociali e solidarietà, nell’ambito di Wheels for Ladies, il festival in rosa che si terrà presso il Finale Freeride Outdoor Village dal 29 al 31 marzo.

Certo, la componente sportiva non manca mai: sabato mattina corsi di mountain bike principianti con Luca Ghigliani e avanzati con Sebastian Petitjean. E alle 12,30 (registrazioni dei partecipanti in mattinata nel Village) si partirà per un suggestivo tour dalle Alpi al Mare, toccando luoghi come la ex Base Nato, i ponti romani, l’altopiano di Le Manie, con arrivo a Noli.

L’organizzatore tecnico Alessandro Gennesi, che insieme all’ideatrice ed organizzatrice Enza Marino ha visionato i vari sentieri, commenta: “Se il tour di venerdì alla Grotta dei Falsari di Noli ho voluto definirlo ‘emozionale’, per questo credo che il livello di bellezza dei luoghi e dei percorsi sia tale che non è nemmeno possibile descriverlo a parole. Sono zone che ho già mostrato in escursioni precedenti e nessun partecipante è mai rimasto deluso”. A fianco delle partecipanti, come ogni anno, saranno presenti le storiche guide Danilo Basso e Simone Ravera.

Salendo dall’entroterra e scendendo nell’Altopiano delle Manie si arriverà fino alle curve del Capo di Noli, una sede talmente suggestiva da essere stata spesso adoperata per gli spot pubblicitari (sia televisivi, sia fotografici) di grandi marchi automobilisti, da Ferrari ad Alfa Romeo.

Dalle ore 18, un grande evento dedicato allo sport inclusive presso il Finale Freeride Outdoor Village: esso si aprirà con quattro coppie di ballerini dell’Asd Semplicemente Danza (due su wheelchair e due ipovedenti); seguirà alle 18,30 il convegno sul tema dello sport per tutti a cura delle relatrici Enza Marino, di RxM Infinity, e Cinzia Cullacciati, dell’Associazione Una mano per.

All’evento sarà presente l’associazione Bandiera Lilla, cooperativa sociale di Savona che combatte quotidianamente per migliorare l’accessibilità e abbattere le barriere architettoniche in tutti i Comuni italiani. Bandiera Lilla sarà presente con Roberto Bazzano, che mostrerà esempi virtuosi di inclusività nello sport e nel turismo messi in atto dai Comuni Lilla, ed Anna Gloria, blogger per InVisibili del Corriere della Sera porterà la sua testimonianza di ciclista disabile come esempio di inclusione sociale attraverso lo sport.

Il tutto si chiuderà con la rappresentazione in chiave teatrale della vera storia di Pat Degan, psicoterapeuta statunitense che ha combattuto i propri episodi psicotici con l’autocura, messa in scena dagli utenti psichiatrici della Asl3 di Genova coordinati da Damiano Fortunato. Ospiti i rappresentanti di Coni, Libertas e Comitato Paralimpico della provincia di Savona. A questa iniziativa sono state invitate tutte le amministrazioni del comprensorio, al fine di una efficace e capillare sensibilizzazione sul tema. Il vicesindaco e assessore ai servizi sociali di Finale Ligure, Clara Brichetto, ha già confermato la propria presenza.

Roberto Pizzorno, delegato provinciale del Coni e di Libertas, esprime parole di soddisfazione: “Il lavoro che sta svolgendo Enza Marino con Wheels for Ladies è molto importante: sta mostrando l’importanza e la presenza delle donne negli sport outdoor. Mi viene in mente un parallelismo con la maratona di New York. Quando questo evento ha debuttato contava circa 170 partecipanti, ora sono migliaia da tutto il mondo. Il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò ha voluto inserire delle ‘quote rosa’: sul consiglio federale su nove consiglieri tre devono essere donne. Segno che finalmente qualcosa in questo campo si sta muovendo. Ed Enza sta portando avanti un discorso nobile anche per quanto riguarda l’inclusione: io dico sempre che un atleta, nel momento in cui scende in campo, corre in pista, si tuffa in vasca, è un atleta e basta. Non bisogna più suddividere atleti disabili e normodotati. Sono tutti atleti, e i risultati internazionali conquistati da sportivi con disabilità lo dimostrano”.

Alle parole di Pizzorno fanno eco quelle di Giuseppe Corso, delegato savonese del Comitato Italiano Paralimpico: “Trovo doveroso parlare di disabilità nello sport, fare conoscere realtà come la handbike e le sue potenzialità nei nostri territori. Inoltre trovo giusto aver invitato tutti i pubblici amministratori del comprensorio, perché la politica per prima deve impegnarsi sul tema: è inutile che il mondo dello sport si impegni a creare tracciati per tutti, se poi una persona con disabilità incontra barriere nelle stazioni ferroviarie, nei marciapiedi, nell’accesso ai lungomare e alla spiaggia. Ogni città deve essere vivibile per tutti”.

W4L a Le Manie

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