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Varazze, Massimo Giovinazzo e Fabrizio Balducci: “Allenare i giovani è una lezione di vita”

I due giovani tecnici della leva 2004/05 del Varazze 1912 Don Bosco parlano della crescita tecnica e morale dei loro atleti

Celle Ligure. I principali motivi che spingono un giovane al gioco del calcio sono la voglia di divertirsi, imparare a giocare, stare insieme a tanti compagni di squadra.

calcio

Massimo Giovinazzo e Fabrizio Balducci sono gli allenatori della leva 2004/2005 del Varazze 1912 Don Bosco . Due tecnici giovani, consapevoli delle opportunità di insegnare ai loro giovani atleti la tecnica calcistica associata a lezioni di vita.

Competitività, coraggio, determinazione, disciplina, etica, lavoro di squadra, lealtà, responsabilità, sportività, umiltà sono insegnamenti che i due mister stanno insegnando ai loro atleti.

I Giovanissimi del Varazze, che termineranno, nel fine settimana, la regular season del campionato provinciale, parteciperanno, essendosi qualificati, al pari di Vado, Cairese, Priamar, alla fase regionale.

Ed eccoli i due tecnici, con i quali abbiamo trascorso un piacevole pomeriggio sportivo, all’interno della prima seduta di allenamento.

“Avevamo due leve, ma abbiamo pensato di farne una sola, il lavoro è stato importante, perché questi ragazzi, reduci da un paio di stagioni non particolarmente brillanti, erano demotivati – afferma Massimo Giovinazzo abbiamo incominciato a lavorare sulla testa per dare motivazioni e autostima e fin da subito abbiamo notato dei miglioramenti”.

Come impostate una seduta di allenamento?

“Ci alleniamo tre volte alla settimana e programmiamo il lavoro a microcicli, composti da sei allenamenti, dove ad esempio trattiamo lo stop orientato, il dominio della palla, la conduzione ed i lavori di reparto. Fabrizio Balducci, visto i suoi passati da grande attaccante,  cura la fase offensiva, mentre io lavoro su quella difensiva, mentre i nostri quattro portieri sono affidati a mister Adolfo Novello. Tutte le squadre lavorano con queste metodologie, che rappresentano il marchio di fabbrica del settore giovanile nerazzurro”.

“Il gruppo formato, a livello societario, dal Varazze, è composto da persone  che sanno di calcio, come ad esempio da Mauro Tabacco, con il quale ho vissuto da avversario o da compagno di squadra esperienze importanti – afferma Fabrizio Balducci – ho trovato un gruppo ed un collega come Massimo Giovinazzo, con il quale mi sono trovato bene. I ragazzi ci hanno dato una mano, nella voglia di imparare, apprendere, è un lavoro piacevolissimo, appagante e ti trasmette la  voglia e passione di trasmettere loro le tue idee”.

Il vostro lavoro sta pagando, perché oltre alla crescita tecnica, sono arrivati anche i risultati, che vi permetteranno di partecipare alle finali regionali…

“Sabato prossimo giocheremo, in casa, l’ultima partita di campionato con lo Speranza, in base al risultato andremo a vedere chi affronteremo. Questo obiettivo non era primario ad inizio stagione, ma al di là dei risultati, la cosa che ci interessa  è vedere la crescita singola e a livello di squadra dei nostri giovani”.

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