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Tirreno Power, M5S: “Soddisfatti per le parti civili, ma irritati con Comune e Regione”

Soddisfazione dall'associazione "Uniti per la Salute"

Vado Ligure. “Siamo contenti. Non si può parlare di vittoria perché in questa vicenda non vince nessuno, soprattutto chi abita nei comuni di Vado Ligure e Quiliano, ma è sicuramente un ottimo risultato che aspettavamo da tempo”. Questo il commento del M5S savonese sulla “class action” contro Tirreno Power.

“Le decisioni assunte dal giudice confermano che la bontà dei presupposti sui quali sono state fatte le costituzioni. Il lavoro fatto finora dalle tante associazioni coinvolte in questa vicenda ha dato i suoi frutti, ma volgiamo fare un elogio in particolare ad Uniti per la salute che abbiamo sempre sostenuto. Preme inoltre ricordare che a Savona, ancora prima che nascesse il Movimento 5 Stelle, il Meetup cittadino era nato proprio per contrastare la centrale a carbone”.

“Oggi le tante tesi sostenute da tutti i principi del foro che assistono gli imputati sono sono state rigettate dal giudice e quindi non possiamo che essere soddisfatti, ma non nascondiamo anche una forte irritazione che deriva dall’assenza nel parterre delle parti civili delle istituzioni che dovrebbero tutelare i cittadini. Ci riferiamo ai comuni di Quiliano, Vado Ligure e Savona, ma non solo visto che la son di ricaduta della centrale è più ampia. Lo stesso discorso vale per la Regione Liguria che è l’organo che avrebbe la piena legittimazione a costituirsi parte civile per tutelare la salute. Tutti risultano non pervenuti. Questa questa scelta, oltre a lasciarci sgomenti, conferma quello che andavamo dicendo da tempo: ovvero che c’è sempre stata una commistione politica sia a destra che a sinistra a sostegno di questo impianto” conclude il M5S savonese.

L’associazione Uniti per la Salute esprime la propria soddisfazione per la decisione del giudice Giannone di ammettere come parti civili tutti i soggetti, enti, associazioni e privati, che ne avevano fatto richiesta, ritenendosi danneggiati dal disastro ambientale e sanitario contestato: “Altrettanto positivo è che si sia giunti rapidamente all’apertura del dibattimento per cui già nella prossima udienza verrà sentito il primo testimone della Procura della Repubblica”.

“Rimane il rammarico per la decisione di tutti gli enti locali:comuni di Vado e Quiliano, Provincia e Regione di non essere presenti in questo processo così importante per le comunità locali quando al processo si sono costituiti i Ministeri dell’Ambiente e della Salute” conclude l’associazione.

“Al termine di una lunga udienza iniziata alle 11 di mattina con la parola ai difensori degli imputati per eventuali contestazioni alla costituzione delle parti civili il giudice nel tardo pomeriggio, disattendendo l’opposizione degli avvocati difensori degli imputati e di Tirreno Power, ha pronunciato l’ordinanza che ha ammesso la costituzione di parte di tutte le associazioni ambientaliste, di 48 persone fisiche e dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente. Grande è la soddisfazione di Accademia Kronos e del Presidente Franco Floris per essere stata ammessa quale parte civile nel processo” spiega l’avvocato Marco Bertolino del Foro di Savona che assiste l’associazione in collaborazione con l’avvocato Ottavio Capparella, responsabile nazionale dell’ufficio legale di Accademia Kronos.

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