Tempo di bilanci per il Progetto Interreg Marittimo Flore 3.0 - IVG.it
Riunione conclusiva

Tempo di bilanci per il Progetto Interreg Marittimo Flore 3.0

Tra i partecipanti anche il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga

Generica

Albenga. Nel pomeriggio di giovedì 28 marzo si è svolto presso la Sala della Trasparenza del Palazzo della Regione la riunione conclusiva del progetto Interreg Marittimo “Flore 3.0” alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Stefano Mai e di un vasto pubblico.

Il progetto ha visto la costruttiva collaborazione di partner italiani e francesi, tra cui il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga. Hanno partecipato anche la Regione Liguria con il Centro Servizi alla Floricoltura di Sanremo, il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga, l’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo, il CREA – OF di Sanremo, l’Università di Sassari, Hyères Hortipole, il Mercato dei Fiori e lo SCRADH (Syndicat du Centre Régional d’Application et de Démonstration Horticole) di Hyères.

Tutti insieme, i partner hanno lavorato per sviluppare strumenti efficaci a supporto della floricoltura mediterranea mediante il coordinamento ed il potenziamento dei servizi offerti agli operatori della filiera.

L’incontro ha permesso di presentare i principali risultati ottenuti all’interno del progetto, una sintesi delle attività realizzate dai diversi partner e, soprattutto, una seria riflessione sul futuro della floricoltura della nostra regione. Sicuramente si rende necessario trovare nuove sinergie con gli attori della filiera d’oltralpe al fine di condividere strategie commerciali, mettere in comune strumenti di promozione, anche utilizzando le potenzialità della rete e del commercio online, in questo modo contribuendo al pieno assorbimento dell’offerta sia da una parte che dall’altra del confine.

Tra gli spunti di riflessione, riveste particolare importanza il tema della qualificazione e certificazione delle produzioni florovivaistiche liguri, all’interno di un sistema innovativo di sostegno della tipicità. L’accresciuta consapevolezza della qualità delle produzioni dell’area transfrontaliera deve poter condurre alla crescita della loro competitività sui mercati ed alla valorizzazione del lavoro delle imprese operanti in questo specifico settore.

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