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Teatro, concerti e conferenze: un ottimo fine settimana di eventi in provincia

A Borgio in scena "Alì Baba e i 40 Ladroni", ad Albenga concerto di Aldo Ascolese per la Fionda

Provincia. “Con la tecnica non si fa il teatro. Si fa il teatro se si ha fantasia”, diceva il “magister” Eduardo. Saranno proprio i teatri ad ospitare i principali appuntamenti che IVG Eventi, l’agenda degli eventi più seguita in provincia di Savona, elenca nel primo fine settimana di marzo e della primavera, perlomeno quella “climatica”.

Con la fantasia viaggiamo idealmente da Borgio Verezzi alle lontane terre d’Oriente, nello specifico nella perduta Persia: alla sua maniera il Teatrino dell’Erba Matta riporterà, infatti, alla memoria l’antica storia di “Alì Babà e i 40 Ladroni”, tratta dalla silloge favolistica araba “Le mille e una notte”. Di tutt’altro taglio lo spettacolo – conferenza in programma a Cairo Montenotte: la gioia sarà infatti l’emozione che Enrico Tagliavini proverà nel raccontare al pubblico il suo percorso di cura dalla sclerosi multipla con e contro il parere del medici. Savona accoglie invece l’istrionico Corrado Abbati e la sua compagnia teatrale, che presenteranno la loro nuova produzione: “Scugnizza”, la più italiana delle operette.

Non solo teatro, però, in questo lungo weekend: tanti i concerti che si susseguiranno in riviera e nell’entroterra, soprattutto due che avranno per filo conduttore la musicalità e la poetica di Fabrizio De André. Il primo ad Albenga, dove si respira già “aria di Fionda di Legno grazie al cantautore genovese Aldo Ascolese, che renderà omaggio al suo conterraneo in un concerto che promette emozioni intense. L’altro a Finale Ligure, dove, pienamente soddisfatti del “tutto esaurito” di una settimana fa, i musicisti de Il ClanDestino ripropongono in replica il loro personale tributo al “superbo” Faber.

Per chi invece vuole trascorrere qualche ora nello studio e nell’approfondimento culturale segnaliamo un’interessante conferenza a Loano sulle “Nuove tecnologie di ausilio alla guida”, un argomento che sarà sviscerato grazie alla competenza professionale dell’ingegnere Michela Bruzzone.

Aldo Ascolese

Albenga. Aldo Ascolese aprirà i giorni della Fionda. In attesa del momento in cui Antonio Ricci consegnerà, in un Teatro Ambra già al completo, il premio Fionda di Legno al vincitore 2019, sarà lui il protagonista di un concerto che promette emozioni intense. Sabato 2 marzo alle ore 17 nella suggestiva Chiesa sconsacrata di San Lorenzo in piazza Rossi il cantautore genovese si esibirà in “Fabrizio è di tutti, ma nostro un po’ di più”, accompagnato al pianoforte da Domenico Berta.

Il titolo dell’evento è spiegato dagli stessi organizzatori, i Fieui di Caruggi: “‘Fabrizio è di tutti’ è un’affermazione di Dori Ghezzi mentre la nostra aggiunta vuole significare che noi liguri inevitabilmente lo sentiamo più nostro, come spiegheremo durante lo spettacolo”.

La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Comune di Albenga, ha uno scopo totalmente benefico: presso il Caffè Ai Giardinetti di piazza del Popolo si possono prenotare i posti con un’offerta libera che sarà interamente destinata all’ente o all’associazione indicata da chi riceverà la Fionda di Legno 2019.

“La presenza ad Albenga di Aldo Ascolese è molto importante: è un grande musicista, dal cuore e dalla voce straordinari, e un poeta e come tale sa proporre in modo eccezionale la poetica di Fabrizio De André – aggiunge Gino Rapa, storico portavoce dei Fieui di Caruggi – Per questo gli siamo grati per avere scelto Albenga e la Fionda per questo suo concerto”.

teatro gassman

Borgio Verezzi. “Apriti sesamo” e “Sabato vado a teatro!” saranno le formule magiche che sabato 2 marzo alle ore 21 apriranno le porte del Teatro “Vittorio Gassman” a numerosi ragazzi e famiglie in occasione dello spettacolo “Alì Baba e i 40 Ladroni”.

Inserita nella rassegna “Sabato a Teatro!”, la rilettura dell’opera a cura del Teatro dell’Erba Matta consentirà al pubblico giovane, e non solo, di immergersi in un mondo fatato dal sapore orientale e fatto di tanta musica e colori caleidoscopici. Protagonista sul palco sarà l’attore animatore Daniele Debernardi, che interagirà con enormi sagome e gli ambienti della storia giostrando con fantasia i semplici elementi scenografici.

Un’opera divertente e frizzante dove i personaggi si muovono come in un cartone animato. Attraverso il disegno e la pittura delle scenografie e dei personaggi, ispirati alla pittura indiana classica, il Teatro dell’Erba Matta catapulterà gli spettatori nella più fedele tradizione iconografica orientale.

Quella di Alì Baba è la storia di un umile boscaiolo baciato dalla fortuna, di Cassim, fratello ricco e ingordo, e Mustafà, capitano di quaranta ladroni nonché brigante da quattro soldi, che custodisce un enorme tesoro in una caverna. In “Alì Baba e i 40 Ladroni” del Teatro dell’Erba Matta i riflettori sono puntati sulla bontà d’animo del personaggio principale, il quale attraverso il gioco esprime tutta la sua gioia infantile. Mentre i cattivi Mustafà, avido ladro, e Cassim, fratello ingordo, vengono puniti perdendo nell’oblio tutto ciò che desideravano di più: il denaro e il potere. Qui i personaggi si esprimono con inflessioni dialettali che mettono in evidenza le caratteristiche dei protagonisti sottolineandone i caratteri e la morfologia.

Cairo Montenotte. Venerdì 1 marzo alle ore 21 presso il Teatro Comunale “Osvaldo Chebello” ritorna “La gioia di Enrico”, uno spettacolo che porta in scena la storia di Enrico Tagliavini, malato di sclerosi multipla da vent’anni, che ha trovato il proprio percorso di cura con e contro il parere del medici.

Lo spettacolo, oltre a raccontare l’esperienza di Enrico con la cannabis, parla di cure alternative, libertà di scelta, rapporto medico – paziente, dell’intreccio strettissimo tra mente e corpo, del ruolo determinante della volontà in ogni percorso di cura, della fiducia che non deve mai cadere, anche nei momenti più duri. La rappresentazione della compagnia teatrale e associazione culturale Teatro Cantiere, diretta da Sara Pirotto e Hengel Tappa e organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale, racconta la storia di Enrico Tagliavini.

Sarà proprio lui, accompagnato dall’infermiere professionale Damiano Scaletta, a raccontare il suo percorso dalla scoperta della malattia ad oggi. Con allegria e ironia Enrico espone le tappe che hanno scandito la sua strada: la manifestazione dei primi sintomi, la diagnosi, il rifiuto delle cure tradizionali e la ricerca di una propria dimensione di benessere sperimentando metodi alternativi di cura. In questo percorso scopre la cannabis terapeutica.

All’interno della rappresentazione si svolgerà una conferenza divulgativa, tenuta dal dottor Marco Bertolotto, direttore del Centro di Terapia del dolore e Cure palliative dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Il medico ligure approfondirà le proprietà terapeutiche della cannabis, svelando pregiudizi e interessi che la circondano, e racconterà la sua esperienza di medico affianco ai pazienti che trovano nella cannabis terapeutica una risposta efficace al dolore e alla malattia. Ogni giorno si accumulano le evidenze scientifiche che rendono la cannabis terapeutica un farmaco potente adatto a molte patologie: dall’epilessia alle malattie neurodegenerative, per contrastare gli effetti collaterali della chemioterapia, come farmaco che svolge funzioni antiemetiche, antidepressive, ansiolitiche, miorilassanti, stimolanti dell’appetito, etc.

Generica

Finale Ligure. Dopo il grande successo del 23 febbraio al Teatro delle Udienze di Finalborgo per il concerto de Il ClanDestino, che ha registrato il tutto esaurito portando tanta soddisfazione e gratitudine sia ai musicisti sia all’Associazione Baba Jaga, organizzatrice dell’evento, è stata fissata una nuova data per dare la possibilità di partecipare al concerto a chi è non è riuscito ad esserci. Sabato 2 marzo alle 21 si terrà dunque la replica di “Un tributo a Fabrizio De André – Le sue canzoni e il suo pensiero”.

Al centro la musica e la poetica di Faber nei suoi concerti, sapienti e accattivanti arrangiamenti di canzoni che hanno fatto la storia della musica cantautorale italiana, nello specifico genovese. Ogni brano è una storia, che descrive personaggi, luoghi, atmosfere, profumi e sensazioni. La Genova dei tempi passati, con il suo dialetto e i suoi modi di dire. Questo è lo spettacolo proposto da Il ClanDestino, band storica del panorama musicale ligure.

La caratteristica del gruppo è quella di eseguire i brani rivivendoli senza attenersi strettamente ad una esecuzione tradizionale ma di farli assaporare al pubblico in una veste nuova, fresca, sempre attuale ma al tempo stesso rispettosa nei confronti dell’autore e delle sue opere. I brani sono intervallati da aneddoti e brevi introduzioni dell’attore cantante Gil Vignati, che accompagna all’ascolto il pubblico in questa passeggiata tra “creuze” e “caruggi”.

Loano 2 Village

Loano. Sabato 2 marzo alle ore 15:30 presso il Loano 2 Village di via degli Alpini si terrà la conferenza “Nuove tecnologie di ausilio alla guida”, organizzata dalla sezione di Loano e della Riviera delle Palme della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) con il patrocinio dell’Assessorato comunale a Turismo e Cultura.

Interverrà Michela Bruzzone, ingegnere automobilistico che vanta diversi brevetti internazionali a proprio nome e un’esperienza pluridecennale nel settore delle vetture sportive e di lusso, prima in Ferrari e ora in Maserati, e Premio Speciale “Marisa Belisario” 2003. Conduce Umberta Bolognesi, presidente della sezione loanese della Fidapa.

Operetta

Savona. Venerdì 1 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale “Gabriello Chiabrera” va in scena la Compagnia Corrado Abbati con “Scugnizza” di Carlo Lombardo su musiche di Mario Costa, sicuramente la più italiana delle operette per la sua schietta vena melodica, il divertente testo di ambiente popolare e quella magia che riesce ancora a ricreare. La musica è contagiosa, le sue melodie sorprendenti. Alcune sono la voce di tutto un popolo, di tutto un paese (Salomè, Una rondine non fa primavera, Napoletana come canti tu), altre la legano all’opera verista richiamando il miglior Puccini (In riva al mare tutta bianca una casetta).

Ma se la struttura portante di “Scugnizza” è la suggestione e l’incanto della sua musica, il suo successo non può essere scisso dalla briosa linfa apportata da un testo già di per sé felice da questa edizione di Corrado Abbati, che si presta a diventare ancor più immediato e senza tempo dove il tema fondamentale della nostalgia si unisce ad un divertimento vero, dove veri sono i personaggi (e non più “personaggi da operetta”), veri sono i loro sentimenti, le loro speranze, i loro colpi di testa.

Ne nasce uno spettacolo dalla sincerità affascinante e coinvolgente, una storia in musica moderna, gaia e pensosa al tempo stesso dove è facile appassionarsi alle vicende degli scugnizzi quasi ci si trovasse di fronte ad un appassionante romanzo che non si vorrebbe finisse mai. Verità, sincerità, divertimento e commozione sono dunque i cardini di questa Scugnizza, rinvigorita dalla forza, dall’inquietudine e dallo spessore intellettuale della musica di Costa e che si avvale del ricco allestimento del Teatro Verdi di Trieste.

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