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Savona: raccolta fondi per garantire una sepoltura a Andrea, trovato morto in un capannone in corso Mazzini

Il 42enne Andrea Andriola sarebbe stato stroncato da un malore, l'appello del Gruppo Antipolitico Savonese a Comune e cittadini

Savona. Una raccolta fondi per garantire una degna sepoltura ad Andrea Andriola, il 42enne trovato senza vita domenica mattina in un capannone abbandonato di corso Mazzini, di fronte all’asilo delle Piramidi, a Savona. A lanciarla è il Gruppo Antipolitico Savonese.

“Facciamo un appello al comune di Savona – scrive il portavoce, Ned Taubl – alle istituzioni tutte e a cittadini privati che intendano mettersi una mano sulla coscienza per poter dare una degna sepoltura a questo ragazzo, che era rimasto solo al mondo”. L’obiettivo è “potergli ridare almeno questa dignità, in quanto non ci sono i fondi per adempiere alle esequie e ad una semplice sepoltura”.

Il target da raggiungere è 1200 euro, la cifra chiesta da una agenzia funebre savonese per un servizio completo. “Chi volesse partecipare a questa raccolta fondi o chi in Comune avesse il buon senso di attivarsi in tal senso – spiega Taubl – può contattare in tempi rapidi l’avvocato che segue il nostro gruppo, Alfonso Ferrara, al numero 347/0317111″.

Nel frattempo è stata disposta l’autopsia per chiarire le cause della morte di Andrea Andriola. L’accertamento medico legale è stato disposto dal pm Chiara Venturi, ma si tratta più che altro di un atto dovuto visto che non sembrano esserci dubbi sul fatto che l’uomo sia morto per un malore improvviso (probabilmente ha avuto un’emorragia interna causata da alcuni problemi di salute di cui soffriva).

Il corpo di Andriola è stato notato da una signora che si occupa dei gatti di una colonia felina, ma all’arrivo dei soccorsi (la Croce Verde di Albisola e l’automedica del 118) per lui non c’era più nulla da fare. Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte della polizia.

“In passato avevamo provato ad inserirlo in una vita normale attivandolo anche nelle azioni del gruppo” ricorda Taubl. E proprio attraverso il gruppo aveva conosciuto l’ex poliziotto Walter Cucovaz, vivendo con lui per un periodo.

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