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Savona celebra la “Giornata del fiocchetto lilla”: incontro per non nascondere disturbi legati al comportamento alimentare foto

"Tendere la mano a chi ha bisogno di sostegno. Da soli è una battaglia difficile da vincere" 

Savona. Nel palazzo del Comune di Savona, oggi (venerdì 15 marzo 2019, è stata organizzata una conferenza dal titolo “Le parole della prevenzione: dialogo sui DCA”, a cui hanno partecipato le scuole.

L’obiettivo? Creare una “controcultura della differenza” capace di valorizzare le peculiarità corporee di ognuno’ afferma il sindaco Ilaria Caprioglio, sempre attiva per sensibilizzare sul tema dei disturbi alimentari, che continuano a colpire con violenza molte donne, perlopiù giovanissime (a partire dagli 8 anni), ma anche adulte di 45 anni e uomini.

L’incontro in sala Rossa ha coinvolto, oltre gli assessori Rodino e Romagnoli, anche medici e psichiatri.

“Un momento di incontro e di dialogo con i giovani per sensibilizzarli e renderli consapevoli di un problema da cui si può guarire” afferma l’assessore Doriana Rodino.

La parola passa alle dott.sa Carla Lertola (specialista in scienze dell’alimentazione e dietetica e fondatrice della Onlus Robin Food), e Francesca Fiscella, specialista in psicoterapia presso il Centro Regionale per i disturbi alimentari e dell’adolescenza, che hanno cercato di aprire, agli occhi dei ragazzi delle scuole medie presenti, ciò che le malattie legate alla sfera dell’alimentazione provocano.

Grande attenzione è stata posta alle cause e ai sintomi di disturbi come anoressia e bulimia, da non trascurare; all’alterata visione di sé e del proprio corpo. Chiedere aiuto e farsi aiutare è fondamentale, come intraprendere un percorso sanitario oppurtuno rappresenta la giusta via per affrontare e lasciarsi alle spalle queste terribili malattie.

“I primi a non sapere come affrontare il problema, – porta in luce Ilaria Caprioglio, vittima un tempo di anoressia e poi bulimia, – sono i genitori dei ragazzi colpiti da queste forme subdole di malattia, i quali spesso non sanno a chi rivolgersi”.

Il monito di questa giornata, organizzata in Comune, è stato quello di “fare chiarezza su cosa sia realmente la malattia con esperienze reali di vita (visionate durante l’incontro), ma anche con  un dialogo aperto tra ragazzi ed esperti”, che ha messo in luce lacune e mancata informazione circa questo problema.

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