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Regione, incrementate le risorse preventive per ridurre le conseguenze di calamità naturali ed eventi atmosferici

Vaccarezza (Fi): “Incremento di oltre 3 milioni di euro per la seconda fascia di apertura del bando sulla Sottomisura 5.1”

Regione. La Regione Liguria ha incrementato di 3.290.186 euro le risorse finanziarie previste per la seconda fascia di apertura – dal 6 febbraio al 28 marzo 2019 – del bando relativo alla Sottomisura 5.1 “Azioni preventive per ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici” del PSR 2014 – 2020, approvato con delibera di Giunta regionale 271/2018.

“Il bando, – ha spiegato il capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza, – prevedeva aperture a fasce, una nel 2018 e una in corso, con risorse programmate pari a 700mila euro per ciascuna fascia. Nella prima fascia è pervenuta una sola richiesta di contributo per una spesa ammissibile di 334.814 euro, generando così economie per 365.186 euro. Pertanto le risorse attualmente disponibili per la Sottomisura 5.1, costituite dalle risorse non poste a bando sommate alle economie, ammontano a 3.290.186 euro”.

“Dal momento che gli investimenti relativi alla prevenzione delle calamità naturali possono essere particolarmente complessi e costosi e che un bando con risorse limitate può disincentivare l’adesione da parte dei potenziali beneficiari, la Regione ha ritenuto necessario incrementare le disponibilità finanziarie poste a bando mettendo a disposizione tutte le risorse economiche residue della Sottomisura, pari a 3.990.186 euro”.

Beneficiari del bando sono enti pubblici, consorzi di bonifica e consorzi di miglioramento fondiario, agricoltori associati per opere a protezione di una pluralità di aziende.

“Gli investimenti possono riguardare esclusivamente opere che abbiano un diretto collegamento con la conservazione del potenziale produttivo agricolo in termini di prevenzione delle alluvioni, delle frane e di altri fenomeni di dissesto idrogeologico che possono causare danni a strutture agricole.
In questo quadro, sono ammissibili le spese relative a investimenti finalizzati alla realizzazione e miglioramento dell’efficacia di argini e canali per la protezione dei terreni dalle inondazioni e l’allontanamento dell’acqua, impianti di sollevamento dell’acqua, briglie idrauliche, sistemi di monitoraggio e allerta, nonché spese relative al consolidamento di versanti a rischio frana. L’intensità dell’aiuto è pari al 100 per cento della spesa ammissibile sostenuta”, ha concluso Vaccarezza.

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