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Pietra, le “Iene” avvistate sul lungomare Bado: in cantiere un servizio sulla sparatoria del 2014? foto

Insieme a Luigi Pelazza c'era infatti Corrado Manarin, il turista ferito gravemente da un colpo di pistola durante l'inseguimento di due rapinatori da parte dei militari

Pietra Ligure. Cosa ci fanno le Iene, o meglio, la iena Luigi Pelazza, a Pietra Ligure? E’ la domanda che ieri pomeriggio si sono fatti in tanti nelle vie del paese, ma anche attraverso i social network dopo aver visto le telecamere della trasmissione di Italia 1 nella zona del lungomare Bado.

Ovviamente, per ora, dalla trasmissione televisiva non trapela nessun dettaglio, ma non è difficile azzardare un’ipotesi sull’argomento di cui tratterà il servizio. Pelazza era infatti in compagnia di Corrado Manarin, il turista torinese di 46 anni che il 21 agosto del 2014 ferito da un colpo di pistola esploso durante l’inseguimento di due rapinatori da parte dei carabinieri.

In una delle foto “rubate” mentre la troupe delle Iene era al lavoro si vede Pelazza “mimare” la traiettoria del proiettile che ha gravemente ferito Manarin (l’uomo aveva rischiato la vita e alla fine i medici del Santa Corona avevano dovuto asportargli un rene). Con tutta probabilità, quindi, il servizio ricostruirà il terribile incidente subito dal turista, che quel giorno era al mare con moglie e figli, e potrebbe concentrarsi su un aspetto ulteriormente drammatico della vicenda: fino a qualche mese fa Manarin non aveva ricevuto nessun risarcimento del danno subito.

L’inchiesta penale aperta sulla sparatoria si era infatti chiusa con l’archiviazione delle accuse (lesioni colpose e porto abusivo di arma) ipotizzate inizialmente a carico dell’allora comandante della stazione dei carabinieri di Pietra Ligure Umberto Bona che, secondo la ricostruzione della Procura di Savona, durante l’inseguimento sul lungomare Bado, aveva sparato con un’arma “privata”, regolarmente denunciata.

Archiviata l’inchiesta penale, il turista torinese aveva quindi avviato una causa civile per ottenere un risarcimento. Chissà che l’intervento delle Iene non aiuti a sbloccare una situazione rimasta in stallo per lungo tempo.

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