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Parchi regionali, minoranze sulle barricate: “La giunta rifiuta di ascoltare le associazioni ambientaliste: inaccettabile”

"La giunta Toti non sta facendo l'interesse dei liguri"

Regione. È ancora scontro, quest’oggi in consiglio regionale, sulla cosiddetta legge “taglia parchi”.

Nel pomeriggio sono proseguite le votazioni sugli articoli e sugli emendamenti sul disegno di legge 210 che modifica la legge regionale numero 12 del 1995 (Riordino delle aree protette) e della legge regionale numero 28 del 2009 (Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione delle biodiversità). Un lungo dibattito si è sviluppato prima della votazione dell’articolo 19 che prevede, fra l’altro, che nei territori esterni al parco e sprovvisti di un’apposita disciplina urbanistica comunale, fino alla sua approvazione siano consentiti gli interventi edilizi previsti dal Testo Unico numero 380 in materia di edilizia.

Il consiglio ha respinto con il voto negativo della maggioranza di centro destra l’emendamento presentato da Luca Garibaldi del Pd, e Gianni Pastorino di Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria che chiedeva l’abrogazione di questa parte dell’articolo 19. Nella discussione e nella votazione degli articoli e degli emendamenti sono intervenuti anche Giovanni De Paoli e Alessandro Puggioni della Lega Nord Liguria-Salvini, Andrea Costa (Liguria Popolare), Claudio Muzio e Angelo Vacacreza di FI, Sergio Rossetti, Giovanni Barbagallo e Giovanni Lunardon del Pd, Marco De Ferrari, Andrea Melis e Alice Salvatore del Mov5Stelle, Francesco Battistini di Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e l’assessore ai parchi Stefano Mai.

Spiegano i rappresentanti del Movimento 5 Stelle: “Oggi la maggioranza ha toccato il fondo. Si è rifiutata di audire i cittadini: è gravissimo non aver dato loro la possibilità di far sentire la propria voce su temi importanti come i parchi e l’ambiente. Ed è inaccettabile negarla definendola una ‘perdita di tempo’, come ha invece dichiarato un consigliere di maggioranza. Altrettanto grave è l’aver respinto la nostra richiesta di sospendere il consiglio per una conferenza capigruppo per poterci confrontare in merito”.

“Che dire? Abbiamo assistito all’ennesima, incredibile ipocrisia: da un lato la giunta plaude ai ‘Fridays for Future’, lodando l’impegno dei giovani, dall’altro nega loro qualsiasi diritto quando questi chiedono di essere ascoltati o quando chiedono che il loro territorio sia salvaguardato. Questa giunta sembra essere anche contro le richieste dei Comuni, come quello di Urbe nel savonese cui è stato negato di poter far parte del Parco del finalese. Così come pare voglia affossare una volta per tutte il Montemarcello-Magra e riperimetrare nuovamente al ribasso il Parco di Portofino, portandolo agli 800 ettari del 1935. Scelta scellerata che peraltro andrebbe contro lo stesso ministro Costa, che ha invece previsto un suo ampliamento a 15.000 ettari”.

“Ci chiediamo quale visione politica abbia questa giunta, se mai l’ha avuta. Perché va controcorrente? Perché non vuole i Parchi? Stiamo vivendo un momento storico: tutte le Regioni stanno aumentando le aree protette. Solo la Liguria, anziché accrescerle, le sta tagliando drasticamente”, concludono i pentastellati.

Non meno severo il giudizio del capogruppo di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e del vicecapogruppo Francesco Battistini: “Stavolta il centrodestra mette alla porta le associazioni ambientaliste, rifiutando l’audizione con i capigruppo, nonostante le loro posizioni assolutamente dialoganti, tese a un maggior coinvolgimento della cittadinanza in una scelta così controversa e dirompente. C’è da chiedersi se, con questa legge, la la maggioranza e la giunta Toti stiano facendo davvero l’interesse dei liguri. Riteniamo i loro convincimenti sui parchi debolissimi e tutt’altro che dimostrati: lo conferma la totale chiusura nei confronti delle legittime obiezioni delle associazioni, che questa mattina si sono pure viste rifiutare qualsiasi ipotesi di interlocuzione. Il centrodestra tira dritto, nonostante gli ambientalisti vogliano mettersi a disposizione con le proprie competenze, per un’efficace gestione delle questioni ambientali e per la salvaguardia della biodiversità. È palese l’incoerenza di chi da una parte approva un ordine del giorno a sostegno dell’agenda 2030 e plaude a ‘Fridays for Future’, ma dall’altra porta avanti con cieco entusiasmo questo sfregio ai parchi”.

“Fra le associazioni con cui la giunta Toti non intende discutere figurano nomi di primo piano: Cai Liguria, Wwf Italia, Legambiente Liguria, Italia Nostra, Lipu, Fie, Cittadini Sostenibili, Fridays For Future Genova e Savona. Un atteggiamento inaccettabile e scandaloso: l’ennesima occasione in cui il centrodestra dimostra i suoi reali principi, per cui i parchi sono soltanto un fastidio e l’ambiente deve essere sempre assecondato agli appetiti dei privati – denunciano Pastorino e Battistini – Peraltro è evidente a tutti l’ottusa miopia di questo provvedimento: vogliono cancellare l’istituzione del Parco del Finalese, nonostante le categorie economiche siano a favore; vogliono cancellare il Parco di Montemarcello-Magra-Vara, nonostante 5 comuni su 6 siano per la sua conservazione; vogliono tagliare 1000 ettari di aree protette e perimetrare per legge i parchi, nonostante sia prerogativa degli enti locali decidere se farne parte. E quest’ultimo è il caso del comune di Urbe, estromesso dal Beigua nonostante un consenso pressoché unanime. A noi tutto questo non sembra pensato a vantaggio dei liguri, ma solo per soddisfare sacche di consenso elettorale, che nulla hanno a che fare con la tutela ambientale della nostra regione”.

Le votazioni proseguiranno nella prossima seduta utile.

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