Licenziato per motivi disciplinari: la Corte di Cassazione respinge il ricorso di un ex vigile di Carcare - IVG.it
Dopo nove anni

Licenziato per motivi disciplinari: la Corte di Cassazione respinge il ricorso di un ex vigile di Carcare

L'agente è stato condannato a risarcire l'ente pubblico per le spese legali sostenute

Cassazione

Carcare. Anche l’ultimo grado di giudizio ha respinto il ricorso contro il suo licenziamento. Adesso, quindi, non solo il provvedimento è stato confermato definitivamente, ma un ex vigile urbano dovrà anche risarcire il Comune di Carcare per le spese legali che ammontano a 8500 euro.

I fatti risalgono al 2010, quando Massimo Delfino Ceriani, che era in servizio al Comando della Polizia municipale di Carcare dal 1995, era stato licenziato per motivi disciplinari: nello specifico gli era stato contestato di aver sottratto soldi della pubblica amministrazione. Per la precisione, nel 2008, si era appropriato di 70,65 euro attraverso l’uso di bollettario non registrato nella riscossione della Cosap dovuta dai commercianti su aree pubbliche presenti alla spunta nel mercato settimanale. Non solo. Si era appropriato anche di un braccialetto in metallo (oro o simil oro) rinvenuto da una persona nell’aprile 2005, inserito nel registro oggetti smarriti e mai restituito all’avente diritto.

Dopo due provvedimenti disciplinari, quindi, il Comune di Carcare aveva deciso di licenziarlo, ma Ceriani aveva presentato ricorso per ben tre volte. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, l’ex vigile era quindi arrivato fino alla cassazione, ma l’esito del ricorso non è cambiato.

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