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Legalità, ad Albenga una serie di “Pietra d’inciampo” in ricordo e testimonianza delle vittime di mafia fotogallery

L'iniziativa dell'istituto comprensivo 1 di Albenga e Libera in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno”

Albenga. Un percorso, tante “pietre di inciampo” in ricordo e a testimonianza di tante vittime della criminalità organizzata. E’ questa l’iniziativa messa in atto dall’istituto comprensivo 1 di Albenga in collaborazione con l’associazione Libera in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno” in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie.

Dal 1996 il primo giorno di primavera, il 21 marzo, l’associazione Libera, fondata da don Ciotti, celebra la “Giornata della memoria e dell’impegno” in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, approvata con voto unanime dalla Camera dei deputati.

“L’istituto comprensivo 1 Albenga prende parte da anni alle manifestazioni organizzate da Libera per sancire l’impegno della nostra scuola a sviluppare una cittadinanza attiva dei nostri alunni. Quest’anno cogliendo il suggerimento dell’associazione, si è pensato di creare un ‘Luogo di memoria’ anche sul nostro territorio”.

Dalle 9 alle 12.30 in piazza 4 Novembre è stato organizzato un presidio per offrire “Spunti di riflessione” ai passanti con “Pietre d’inciampo”. I ragazzi della secondaria di primo grado, dopo aver sistemato sul selciato pietre d’inciampo, condivideranno con i concittadini riflessioni sull’importanza della legalità e sul rispetto dei diritti, offriranno foglietti che riportano una frase simbolo che ricorda il sacrificio di alcune vittime innocenti di mafia, rifletteranno sul fenomeno del femminicidio, delle discriminazioni, delle disuguaglianze.

“Saranno distribuiti inoltre gli articoli della nostra Costituzione per verificare insieme il raggiungimento di quei diritti sanciti nell’ormai lontano 1948. I bambini della scuola elementare, partendo dall’albero Falcone messo a dimora nel cortile della scuola lo scorso anno, alle 10.30 hanno raggiunto i più grandi per consegnare ed esporre i loro lavori, a dimostrazione che non è mai troppo presto per parlare di legalità e di diritti”.

Alle 11 è in programma la lettura dei nomi e cognomi delle vittime innocenti di mafia, per “ricordare ed essere vicini ai familiari delle vittime, ma soprattutto per farli rivivere e promettere il nostro impegno personale per contrastare la sopraffazione e realizzare una comunità solidale e giusta”.

Erano presenti il sindaco di Albenga, Giorgio Cangiano, ed il consigliere delegato alla pubblica istruzione Maurizio Arnaldi, a cui i bimbi hanno presentato “le nostre riflessioni, i bisogni, i desideri e le speranze per un mondo più giusto”.

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