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La Dea Bergamasca torna sul trono del Beppe Viola

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

L’Atalanta di mister Giovanni Bosi superando il Milan per 5-4 ai rigori, al termine di una finale equilibrata che ha visto i rossoneri condurre fino a pochi minuti dal termine dei regolamentari è tornata ad essere regina al Viola.

A due anni di distanza dalla doppietta 2016-2017, la Dea riconquista così la corona nella 48° edizione grazie al successo ottenuto nella finalissima contro il Milan svoltasi allo stadio Comunale di Via Pomerio ad Arco (TN), martedì 12 marzo 2019 (ore 18).

Il prestigioso Torneo Internazionale Under 17 di Arco ha premiato l’unica squadra sempre vincente nelle cinque giornate (tre di girone eliminatorio, semifinali e finali), anche se gli uomini di Bosi hanno avuto bisogno dei tiri dal dischetto per avere la meglio in entrambi i turni a eliminazione diretta: prima contro il Parma nelle semifinali, poi contro il Milan dopo aver inseguito per gran parte dei tempi regolamentari. Sconfitti con onore i diavoli di Christian Terni, che hanno dimostrato buone doti di ordine e di carattere, e che dopo il gol di Signorile al 18° minuto della prima frazione hanno a lungo sognato di sovvertire i pronostici e riconquistare il “Beppe Viola” a 15 anni di distanza dall’ultima volta.

Proprio l’Atalanta raggiunge il Milan nella classifica dei plurivincitori con sei affermazioni – tutte negli ultimi 13 anni – alle spalle della sola Juventus con sette successi. Tornando alla gara eccone un sintetica cronaca. Dopo un avvio in equilibrio fra le due squadre, contratte anche dall’emozione, la prima occasione per l’Atalanta è subito di quelle importanti: su un lancio dalle retrovie, Reda si porta sul pallone e vince un contrasto con il portiere Moleri, ma non riesce a deviare verso la rete a porta sguarnita. L’occasione sveglia il Milan, che guadagna campo nei minuti successivi e al 19° minuto trova il gol: ripartenza fulminante condotta sulla fascia sinistra da Falzoni, che centra per l’accorrente Signorile che angola bene di testa e supera Pisoni. Uno a zero per il Milan, ed esultanza in stile Piatek per il centrocampista barese classe 2002. L’Atalanta cerca di reagire, spesso lasciando spazio ai tentativi del Milan in ripartenza. Al 29° minuto l’atalantino Sidibe mette in rete sugli sviluppi di una punizione fra la destra, ma il fischio dell’arbitro per un fuorigioco dello stesso ivoriano strozza il grido della Dea. Il finale di tempo vede il dominio territoriale atalantino, ma nel finale è ancora il Milan a rendersi pericoloso, con Cudjoe fermato in corsa dal provvidenziale intervento di Cittadini.

La ripresa si apre ancora con la prevalenza territoriale dell’Atalanta, con Vorlicky che dispensa lampi di classe superiore, peccando però spesso di lucidità nella distribuzione del gioco. Al 64° minuto contatto in area fra Luscietti e Cittadini, ma è corretta la scelta dell’arbitro che lascia correre. Dopo un tentativo pericoloso dalla distanza del milanista Robotti, l’Atalanta arriva agli ultimi minuti dei regolamentari tentando il tutto per tutto, e alla fine passa grazie ad un lampo del suo uomo di maggior talento. Al 76° minuto Faye penetra in area sul lato destro e scarica alla propria sinistra per Vorlicky che disegna un pallonetto a superare Moleri, il cui errore di posizionamento costa carissimo ai rossoneri. Si arriva all’80° sul risultato di 1-1, e nei 20 minuti di supplementari le squadre evidenziano tutta la stanchezza di un torneo intensissimo. L’epilogo dal dischetto è scritto: alla quarta conclusione sbagliano sia Faye (Atalanta) che Stanga (Milan), ma dopo il gol di Manfredi è il rossonero Grassi a sparare alta la quinta conclusione, dando inizio alla festa dell’Atalanta.

L’attaccante ceco dell’Atalanta Lukas Vorlicky è stato premiato come miglior giocatore del Torneo, mentre Andrea Capone del Milan – assente questa sera, come Ruggeri e Panada dell’Atalanta, per l’obbligo di rispondere alla convocazione della Nazionale Italiana Under 17 – ha vinto il titolo di capocannoniere con quattro marcature.

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