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Il porto di Savona ospita ancora un’unità della Marina Militare: arriva Nave Magnaghi foto

Sarà ormeggiata in Darsena dall'8 al 13 marzo e sarà aperta e visitabile al pubblico, ma la sua presenza sarà anche operativa: effettuerà alcuni rilievi dei fondali

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Savona. Dopo il successo per la presenza di Nave Scirocco, la Darsena di Savona ospiterà di nuovo un’unità della flotta della Marina Militare. Da oggi (inizialmente l’arrivo era previsto per domani, ma è stato anticipato per il maltempo) e fino al 13 marzo, infatti, Nave Magnaghi farà sosta nel porto della città della Torretta e sarà visitabile ed aperta al pubblico, oltre che alle scuole.

Nave Magnaghi è un’unità navale idro-oceanografica e sarà ormeggiata all’interno del porto, nella banchina della nuova stazione marittima per indisponibilità, dovuta ai lavori di consolidamento e dragaggio, di quella principale che si trova davanti al Palacrociere ed è visibile da Lungomare Matteotti e dalla Torretta. Le visite alla nave partiranno domenica e proseguiranno fino al 12 marzo negli orari 9,30-12 e 15-17.

“E’ sempre un piacere ed un onore accogliere nel nostro Porto un’unità navale della Marina Militare – commenta il Presidente dell’Anmi “Vanni Folco” di Savona Luca Ghersi –. Sono visite che rinsaldano il legame tra la Forza Armata e Savona, Città dalle altissime tradizioni marinare: basta citare tra tutti Leon Pancaldo, timoniere di Magellano durante la Circumnavigazione del Globo, e il GM Giuseppe Aonzo MOVM Eroe di Premuda, impresa della quale abbiamo celebrato il Centenario nel 2018”.

“La sosta nel nostro Porto sarà operativa: l’Unità sarà impegnata in una serie di rilievi del fondale, ma permetterà ad una rappresentanza di partecipare e dar lustro alla Cerimonia di Scoprimento ed Inaugurazione della Targa di Ceramica dedicata a Santa Barbara che si svolgerà sabato 9 marzo alle ore 10,30 sulla ‘Passeggiata e Caletta delle Capitanerie di Porto’ sotto la Torretta” conclude Ghersi.

Nave Magnaghi porta il nome dell’Ammiraglio Giovan Battista Magnaghi (1839-1902), decorato al valor militare nella campagna 1860-61. In vista della costituzione di uno stabilimento cartografico da parte dello Stato italiano, l’allora Luogotenente di Vascello di 1ª classe Magnaghi fu inviato in missione presso altri Enti idrografici in Europa (Principato di Monaco, Parigi, Londra) per studiare l’organizzazione e il funzionamento degli uffici idrografici locali e per acquistare gli strumenti nautici più avanzati per la nostra flotta e per la compilazione delle carte nautiche.

A seguito dell’esperienza maturata, nel 1872 diresse l’Ufficio Scientifico Dipartimentale istituito presso il Forte San Giorgio di Genova, che ancora oggi è sede dell’Istituto Idrografico della Marina (così rinominato nel 1899).

Particolarmente conosciuto nel mondo della talassografia, apportò rilevanti migliorie alle strumentazioni idrografiche, sviluppò l’osservatorio astronomico, istituì corsi di specializzazione in idrografia per gli Ufficiali e creò la scuola di disegnatori e incisori per la realizzazione della cartografia. La prima Unità della Marina Militare dedicata all’Ammiraglio Magnaghi ha prestato servizio dal 1918 al 1938, partecipando ad importanti spedizioni idro-oceanografiche in Mar Rosso e nel Canale di Sicilia. Tale unità è andata in disarmo nel 1945. L’Unità attualmente in servizio è la prima Nave idrografica interamente progettata e costruita in Italia, nei Cantieri Navali Riuniti di Riva Trigoso.

Consegnata alla Marina Militare il 2 maggio 1975, rimodernata nel 1990, è attualmente dotata di moderne apparecchiature idro-oceanografiche e di sofisticati software per l’elaborazione dei dati acquisiti.

La Nave idro-oceanografica Ammiraglio Magnaghi “naviga per i naviganti”, come recita il suo motto “Nauta Pro Nautis”, dal 1975, anno della sua consegna alla Marina Militare L’attività idrografica svolta dall’Unità si concretizza nella realizzazione di rilievi portuali, costieri e d’altura (fino ad una profondità di 3000 m) attraverso operazioni di scandagliamento, ricerca di minimi fondali e relitti, determinazione della topografia della linea di costa e delle opere portuali, studio della natura del fondo marino e più in generale, raccolta di tutte le informazioni finalizzate all’aggiornamento della documentazione nautica. In ambito oceanografico Nave Ammiraglio Magnaghi è in grado di effettuare rilievi idrologici per la misura dei parametri chimico/fisici della colonna d’acqua, rilievi di tipo sedimentologico per prelievo di campioni del fondo marino, rilievi di tipo mareometrico per la misura delle variazioni di livello del mare.

La strumentazione, in continuo aggiornamento e mantenuta allo stato dell’arte, in aggiunta ai locali operativi e le capacità logistiche proprie dell’unità, rendono Nave Ammiraglio Magnaghi una piattaforma scientifica ideale per condurre campagne anche in sinergia con Enti di ricerca esterni alla Marina Militare.

Dal 2014 al 2016 l’Unità è stata oggetto di una importante Sosta Lavori A.P.P. (Ammodernamento Progressivo Programmatico), durante la quale sono state effettuate manutenzioni al sistema di piattaforma e allo scafo, nonché ammodernata la strumentazione idro-oceanografica in dotazione.

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