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“Fridays for Future”, il movimento di Greta Thunberg arriva a Savona: il 15 marzo la marcia per il clima

Mobilitazione per la manifestazione a Savona: studenti, professori, associazioni e cittadini

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Savona. Grazie all’attivista svedese sedicenne, Greta Thunberg, e al suo toccante discorso alle Nazioni Unite, è nato il movimento “Fridays for Future”, che si è rapidamente diffuso nelle più importanti città europee e mondiali, tra cui anche nella città della Torretta, dove è nato e si sta sviluppando “Fridays for Future Savona”.

Numerosi studenti, universitari e cittadini di ogni età si ritrovano tutti i venerdì per sensibilizzare sulla tematica dei cambiamenti climatici e per far capire che, per un possibile futuro, le cose devono cambiare. “Abbiamo deciso che anche Savona debba partecipare a questo importante evento mondiale, e interessarsi attivamente a prevenire un danno irreparabile per il nostro pianeta. Nella speranza che ci si renda conto della drammaticità della situazione, è con questo documento che chiediamo ad ognuno di voi di unirsi alla causa e partecipare alla manifestazione del 15 marzo, global strike in tutto il mondo” afferma il movimento savonese, nato su impulso dell’associazione “doMani”.

Proprio il 15 marzo a Savona si terrà la “Marcia sul Clima”, con ritrovo in piazza Mameli alle ore 11 e 30. Il “corteo” attraverserà via Paleocapa, via Gramsci e piazzale Eroe dei due mondi: parleranno studenti e scienziati, conclusione per le ore 17:00.

Gli organizzatori hanno tenuto a sottolineare che si tratta di una manifestazione di carattere politico, ma assolutamente apartitica.

Il movimento sta coinvolgendo molte associazione del territorio, pronte a sostenere la marcia del 15 marzo, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla tematica degli stili di vita sostenibili/consapevolezza del nostro impatto sul pianeta e sulla società che ci circonda. Un incontro con le realtà associative è stato calendarizzato per mercoledì 6 marzo, nel corso del quale si farà quadrato sui contenuti e la piattaforma programmatica dell’iniziativa a tutela del clima. L’incontro si terrà presso il Roseto dei papi, in via Lichene e il movimento è pronto a coinvolgere le scuole savonesi nell’iniziativa.

“Speriamo che molte associazioni possano aderire alla manifestazione. La cosa fondamentale per noi sono i valori e le riflessioni che emergeranno e che trasmetteremo con le attività/laboratori: cose semplici, alla portata di tutti e gratuite, ma significative” conclude il movimento savonese.

Ecco il manifesto programmatico: Le evidenze scientifiche sul riscaldamento globale e i cambiamenti climatici in atto parlano chiaro da anni: è necessario ridurre le emissioni di gas serra fino ad azzerarle completamente massimo entro il 2050 (rapporto IPCC ottobre 2018). Per questo bisogna transitare rapidamente alle energie rinnovabili, rinnovare il sistema dei trasporti e, in generale, implementare un nuovo modello di economia che garantisca i diritti sociali e rispetti i limiti ambientali. Stiamo sfruttando le risorse terrestri come se avessimo a disposizione più di un pianeta e mezzo; e se, in particolare, tutto il mondo vivesse come vive l’Italia i pianeti sarebbero quasi tre. Impatti sui sistemi umani e naturali. Impatti sui mezzi di sussistenza. Impatti sulla salute. Impatti sul benessere. Impatti sugli ecosistemi e le specie animali. Impatti sui servizi, sulle infrastrutture, sull’economia. Impatti sui beni culturali e sociali. Questo è quello a cui stiamo andando incontro e di cui si stanno già facendo sentire preoccupanti avvisaglie. Purtroppo, paesi come le Isole Fiji hanno il territorio ormai devastato, per loro si è già ben oltre il punto di non ritorno. Le Nazioni Unite hanno firmato il celebre Accordo di Parigi per mantenere l’innalzamento della temperatura entro i 1.5-2°C per fine secolo. La classe politica ha capito che c’è un grosso problema, ma è terribilmente lenta nel prendere decisioni decisive. Troppo lenta. Grazie alla giovane Greta Thunberg studenti e non solo hanno iniziato a far sentire la loro voce manifestando ogni venerdì. Non dobbiamo mollare. Non possiamo, perché in gioco c’è il futuro dell’umanità.

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