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Raddoppio ferroviario tra Savona e Altare per il traffico merci all’esame della commissione regionale

Un tavolo di lavoro con gli enti locali per lo sviluppo del traffico merci su rotaia

Savona. Oggi, in IV Commissione regionale, grazie all’interessamento del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle, si è svolta l’audizione del gruppo “Noi Per Savona” perché tutti i componenti della commissione potessero ascoltare ed essere informati su una proposta concreta per scaricare quanto più possibile traffico merci su rotaia.

Al centro la mobilità ferroviaria nel savonese e in particolare verso il PiemonteI rappresentanti della lista civica hanno presentato un progetto qualificato e fattibile per il raddoppio fra Savona e Altare.

“Ritengo questa proposta, insieme al raddoppio ferroviario Finale-Andora, uno delle priorità infrastrutturali del Ponente ligure. Per fare questo, serve un’azione preventiva e congiunta degli Enti locali di Regione Liguria e Regione Piemonte affinché si condivida il metodo per vedere l’inserimento del progetto nel contratto di programma RFI, lo strumento poi sottoposto al parere del parlamento, predisponendo prima il progetto e, successivamente, finanziandone la realizzazione” afferma il consigliere regionale Andrea Melis.

“Credo che messo nero su bianco l’interesse politico, e per questo condividiamo ulteriori approfondimenti in commissione, si debba realizzare un progetto preliminare che fornisca tutti gli elementi per disporre di una analisi costi benefici con la quale fare le opportune scelte” aggiunge.

“L’imminente avvio della piattaforma Maersk, della quale ancora non è pronto il collegamento infrastrutturale con la rotaia, non può che peggiorare il carico merci su gomma”.

“Inoltre, se la direttrice mediterranea della rete TEN-T europea dovesse convergere sull’area costiera Marsiglia-Genova, anziché la realizzazione del TAV come noi contrastiamo, è necessario adottare scelte chiare per dare risposte concrete alla riduzione del traffico veicolare e le emissioni inquinanti che ne conseguono” conclude Melis.

“I proponenti hanno dimostrato che in questo caso non ci sarebbero problemi di spazio, perché quel tratto ferroviario era già stato progettato per 2 binari. Si tratterebbe di un raddoppio di 15 chilometri, che produrrebbe risultati straordinari. Un’idea molto convincente, che la nostra regione dovrebbe considerare con estrema attenzione: per questo abbiamo chiesto un percorso di approfondimento in commissione, coinvolgendo istituzioni, enti locali, RFI e Autorità Portuale – dichiarano il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e il vicecapogruppo Francesco Battistini -. In base alle proiezioni rappresentate in commissione, infatti, emerge con chiarezza che fra Torino e Savona diminuirebbero drasticamente i tempi di percorrenza, passando dalle attuali 2 ore e 11 minuti a 1 ora e 41. E di conseguenza si potrebbe incrementare la frequenza dei convogli, da 62 a 130 giornalieri”.

“Vero è che sarebbe necessario impostare una diversa progettualità per tutto il trasporto del nord-ovest. Anzitutto è necessario ottimizzare il trasporto merci, dando il necessario supporto all’apertura della piattaforma Maersk che altrimenti rischia di scaricare sul savonese un enorme quantità di camion – ricordano Pastorino e Battistini -. Da evidenziare che Regione Piemonte ha già manifestato interesse per il tratto di sua competenza. Però diventa imprescindibile aprire, finalmente, una cabina di regia su trasporti e logistica per dare risposte concrete alle esigenze dei passeggeri e dei vettori commerciali. Del resto la situazione delle ferrovie a Savona è ferma da 50 anni, e purtroppo continua a essere foriera di tanti disagi agli utenti”.    

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