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Due libri per… la Festa della Donna

"La quinta di copertina" è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da "La Compagnia dei Lettori"

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TITOLO: Il sogno della macchina da cucire

AUTORE: Bianca Pitzorno. Vive e lavora a Milano. Autrice di romanzi soprattutto per ragazzi. Dopo una laurea in Lettere antiche si trasferise a Milano per frequentare la Scuola Superiore delle Comunicazioni, dove si è specializzata in cinema e televisione. Ha lavorato per la Rai nella realizzazioni di molti programmi per bambini e ragazzi. Tra i suoi libri per i più piccoli ricordiamo Quando eravamo piccole, La bambola dell’alchimista, La casa sull’albero; trai i libri per i ragazzi: Diana, Parlare a vanvera, Re Mida ha le orecchie d’asino, Tornatrás. Tra gli editori che pubblicano le sue opere ci sono Mondadori, Einaudi Ragazzi, Salani e Gallucci.
EDITORE: Bompiani
ANNO: 2018
PAGINE: 240 pagine
PREZZO: Euro 16,00

CITAZIONE: Sei giovane, e ti può capitare di innamorarti. Ma non permettere mai che un uomo ti manchi di rispetto, che ti impedisca di fare quello che ti sembra giusto e necessario, quello che ti piace. La vita è tua, tua, ricordalo. Non hai alcun dovere se non verso te stessa.

TRAMA: C’è stato un tempo in cui non esistevano le boutique di prêt-à-porter e tantomeno le grandi catene di moda a basso prezzo, e ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta: a lei era spesso dedicata una stanza della casa, nella quale si prendevano misure, si imbastivano orli, si disegnavano modelli ma soprattutto – nel silenzio del cucito – si sussurravano segreti e speranze. A narrarci la storia di questo romanzo è proprio una sartina a giornata nata a fine Ottocento, una ragazza di umilissime origini che apprende da sola a leggere e ama le opere di Puccini ma più di tutto sogna di avere una macchina da cucire: prodigiosa invenzione capace di garantire l’autonomia economica a chi la possiede, lucente simbolo di progresso e libertà. Cucendo, la sartina ascolta le storie di chi la circonda e impara a conoscere donne molto diverse: la marchesina Ester, che va a cavallo e studia la meccanica e il greco antico; miss Lily Rose, giornalista americana che nel corsetto nasconde segreti; le sorelle Provera con i loro scandalosi tessuti parigini; donna Licinia Delsorbo, centenaria decisa a tutto per difendere la purezza del suo sangue; Assuntina, la bimba selvatica… Pur in questa società rigidamente divisa per classe e censo, anche per la sartina giungerà il momento di uscire dall’ombra e farsi strada nel mondo, con la sola forza dell’intelligenza e delle sue sapienti mani. Narrare della sartina di allora significa parlare delle donne di oggi e dei grandi sogni che per tutte dovrebbero diventare invece diritti: alla libertà, al lavoro, alla felicità.

OPINIONE: Leggendo questo romanzo si ride, si ci indigna e si ci commuove. Per chi è cresciuto con i libri di Bianca Pitzorno sarà emozionante ritrovare atmosfere e intrecci, che contraddistinguono lo stile elegante dell’autrice. Bianca Pitzorno ha sempre dato voce alle bambine e alle donne, le sartine erano ragazze che rischiavano di “cadere”, ma sono state anche tra le prime donne a conquistarsi uno spazio e un’autonomia nella società maschilista del tempo. E hanno ancora qualcosa da insegnarci.

TITOLO: Donne che corrono con i lupi

AUTORE: Clarissa Pinkola Estes
BIOGRAFIA: Nei quattro anni successivi al massacro alla Columbine High School si è occupata del sostegno psicologico alla comunità. Dopo l’11 settembre 2001 ha lavorato con i sopravvissuti e con i familiari delle vittime della costa occidentale e orientale degli Stati Uniti. Ha ricevuto il Las Primeras Award, “The First of Her Kind” dalla Mexican American Women’s Foundation, Washington D.C, e il Primo Premio Joseph Campbell “Keeper of the Lore”. Ha inoltre curato l’introduzione all’edizione per il centenario della nascita di Joseph Campbell de L’eroe dai mille volti. Da sempre impegnata nel sociale, ha fondato la “Guadalupe Foundation”, un’organizzazione che si occupa di trasmettere via radio delle brevi storie che hanno lo scopo di istruire le popolazioni africane su questioni di salute e igiene. Nel 2006 è stata ammessa alla Colorado Women’s Hall of Fame, un’organizzazione che dà riconoscimenti alle donne che hanno contribuito alla storia dello Stato del Colorado.
EDITORE: Pickwick
ANNO: 1992
PAGINE: 571 pagine
PREZZO: 15,00 Euro

CITAZIONE: “I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso, e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate”

TRAMA: Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne. Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità, fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia: una forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un’esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a «correre» con il proprio Sé. Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo… Fiabe udite durante l’infanzia e trasformate in magiche suggestioni per crescere interiormente.

OPINIONE: Partendo dai miti e favole che vengono raccontate ai bambini di tutto il mondo condizionandone il modo di approcciarsi alla vita e all’altro sesso,costringe ad un analisi sociale ed ad un viaggio interiore sui condizionamenti non riconoscibili e alla ricerca della libertà, cercando di non farsi condizionare da quello che oramai sono usi e concetti consolidati nella società. Uno di quei libri da leggere, sottolineare, annotare e poi tenere sul comodino. Con un linguaggio empatico la Pinkola riesce a commuovere, far riflettere e rapire. I concetti di sorellanza, trasmissione matrilineare, sapienza selvaggia, sono talmente ben spiegati e descritti che il libro finisce per avere una funzione ricostruttiva e pacificatrice. L’ autrice svela il percorso che ogni donna dovrebbe affrontare per ritrovare il proprio “spirito selvaggio” inteso come un riconciliarsi con l’istinto femminile che le donne moderne hanno ormai messo a tacere e che invece sa sempre prendere la decisione giusta.

La Compagnia dei Lettori è un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo martedì del mese alla Feltrinelli di Savona.
“La quinta di copertina” è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da “La Compagnia dei Lettori”: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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