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Cosseria, minoranza all’attacco sulla convocazione del consiglio: “Indirlo di mercoledì alle 15 é atto antidemocratico”

“Si è completamente disatteso il principio fondamentale delle democrazia partecipativa”

Cosseria. Consiglio comunale convocato a Cosseria per il prossimo 27 marzo 2019, nel pomeriggio, alle 15. E scoppia la bagarre. A partire all’attacco è stat la minoranza, per voce del capogruppo Andrea Berruti.

“Indire un consiglio comunale il mercoledì alle ore 15 é semplicemente un atto antidemocratico, – ha tuonato. – Ricordo che il consiglio comunale, in base all’articolo 114 della Costituzione della Repubblica italiana, rappresenta l’assemblea pubblica di ogni Comune, per pubblica s’intende destinata e aperta a tutta la popolazione. Nel nostro caso specifico si è completamente disatteso questo principio fondamentale delle democrazia partecipativa”.

“Fatto salvo che i consiglieri comunali possono usufruire di un permesso di lavoro per prende parte al consiglio, questo non vale per tutta la restante popolazione attiva del paese, che alle 15 di un giorno feriale, è impiegata in attivitá lavorative o con incombenze famigliari improrogabili, come la gestione dei figli, magari in età scolare”.

“Un fatto, dunque, già di per se grave, ma lo è ancor di più se la seduta in questione, come nel nostro caso, è chiamata a discute ed approvare il Dup (Documento unico di programmazione) e il bilancio di previsione per i prossimi tre anni e di conseguenza tasse e tariffeAtti fondamentali per la gestione amministrativa, ma allo stesso tempo di grande interesse generale per la popolazione. È un fatto inaccettabile che alla cittadinanza cosseriese non venga data la possibilità di assistere al Consiglio e di prendere atto in prima persona delle decisioni che graveranno sulla sua testa”.

“Infine, come se non bastasse durante la seduta è prevista la risposta alla nostra interrogazione relativa alla riqualificazione dell’area sportiva: la famigerata ‘pista da ciclocross’, praticamente l’unico lavoro pubblico appaltato negli ultimi 5 anni, del quale non si capisce ancora il destino. Non accettiamo e rifulgiamo nella maniera più totale questa tipologia di governo del paese teso al personalismo e alla prevaricazione dei diritti del cittadino”, ha concluso Berruti.

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