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Cosseria 2019, Andrea Berruti non si ricandida e passa il testimone Cristina Delfino

Il capogruppo uscente di minoranza ed ex sindaco, annuncia il suo passo indietro

Cosseria. Andrea Berruti, capogruppo uscente di minoranza ed ex sindaco, annuncia il suo passo indietro e spiega i motivi per cui non si ricandiderà alle prossime amministrative.

“Ho trascorso gli ultimi quindici anni al servizio dell’Amministrazione comunale di Cosseria. Cinque come vicesindaco, poi come sindaco e i infine come capogruppo della minoranza; i primi dieci anni sono stati entusiasmanti, produttivi, durante i quali si è lavorato alacremente e in modo costruttivo per il nostro paese, portando strutture il nuovo plesso scolastico in primis, poi posso citare la pista ciclabile di Casa Lidora, la riqualificazione del castello di Cosseria, l’ampliamento del cimitero comunale, il rifacimento a led di tutta l’illuminazione comunale, il Museo della Bicicletta e molto altro che non sto ad elencare, oltre a servizi in grado di far crescere la qualità della vita di tutta la popolazione cosseriese come la raccolta differenziata ‘da record’, che osteggiata grandemente da chi mi ha conteso la carica di Sindaco, oggi ne è diventata bandiera e vanto. Che grande vergogna”, commenta Berruti.

E ancora: “Gli ultimi cinque anni sono stati funesti: il nostro Comune ha subito una vera e propria recessione sotto tutti i punti di vista, dovuta a una totale incapacità gestionale e amministrativa – rincara Berruti – È’ inutile negarlo. Questo è il momento di cambiare passo, siamo giunti a un punto di ‘non ritorno’ in cui o si inverte la rotta o si finisce nel baratro. Il nostro Comune non ha fatto assolutamente nulla negli ultimi cinque anni. Non un lavoro pubblico, non un’opera per la popolazione, nessun servizio aggiuntivo ai cittadini. Il nostro attuale sindaco, da quando è stato eletto è passato prima dai 5 stelle, che lo hanno appoggiato durante la campagna elettorale fino all’elezione, poi è repentinamente passato al Partito Democratico candidandosi alle regionali del 2015 in una lista a sostegno della Paita. In seguito alla debacle il tentativo con Forza Italia e il riavvicinamento ai 5 Stelle fino ad arrivare all’odierna discesa in campo, con tanto di iscrizione al partito e la partecipazione ‘con fascia’ alle manifestazioni nazionali della Lega”.

“Servono persone serie, capaci, volitive, in grado di dare nuova linfa vitale a Cosseria. Io non posso più essere il capofila poiché i miei nuovi e più pressanti impegni lavorativi mi spingono spesso e a lungo lontano dalla ‘mia’ Cosseria, per questo motivo sono orgoglioso di passare la mano a Cristina Delfino. Una donna concreta, pragmatica, volitiva e volenterosa, che in più di un’occasione ha dimostrato il suo attaccamento al nostro paese. Cristina sarà affiancata da una squadra eccezionale, uomini e donne, che per esperienze e formazione personale e lavorativa sono in grado di fornire un supporto a 360 gradi su tutti i settori possibili della buona amministrazione. Sono certo che insieme, il Governo democratico di un paese non può essere basato sull’individualismo, ma sulla collegialità e sulla condivisione partecipata, sapranno dare vita a un nuovo ‘progetto per Cosseria’, basato sulla pianificazione e non sulla mera improvvisazione. Mi auguro che la popolazione capisca che è ora di cambiare per tornare ad avere una guida a Cosseria che altrimenti rischia altri cinque anni di immobilismo e personalismi catastrofici”.

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