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I Magazine di IVG.it - Liguria del Gusto

Ricette per valorizzare i cachi essiccati di Vendone

"Liguria del gusto e quant'altro" è la rubrica gastronomica di IVG, ogni lunedì e venerdì

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E’ una delle tipicità di Vendone, e ormai, come altre eccellenze del piccolo comune della Valle Arroscia savonese, sta ottenendo la De.Co. che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe non solo salvare una produzione di nicchia, ma anche promuoverla e farla conoscere: sono i cachi essiccati, antica tecnica che trasforma un frutto, povero e buonissimo, in pratica selvatico, in una vera specialità.

I cachi prodotti dall’azienda agricola Andrea Ciocca, sono stati utilizzati all’Alberghiero di Alassio. Ma prima di passare alle ricette è meglio capire come il caco seccato viene lavorato. A spiegarlo Marina Ciocca: “Si raccolgono i cachi ancora verdi, si creano delle lunghe collane con del filo, si sistemano nei seccatoi e si lasciano per alcune settimane, sino a quando i frutti si rimpiccioliscono, quasi dei canditi. Erano, in pratica, dei dolcetti che venivano mangiati sotto Natale, altri tempi, non c’era certo l’abbondanza di oggi”.

Ed ora le ricette, raccontate dalla chef Lorenza Giudice: “Per prima cosa devo dire che si tratta di un prodotto veramente interessante, da riscoprire e valorizzare. Il primo piatto che abbiamo preparato, assieme a Cabras dei panificatori e Meini di Confartigianato, prevedeva la reidratazione del caco, con l’acqua ho preparato un pane rustico, con all’interno pezzetti di caco. Abbiamo fatto dei panini a forma di caco e, una volta cotti, li abbiamo colorati con della curcuma, in pratica è stato ricreato il caco. La seconda ricetta, invece, anche questa una sorta di ‘è quel che non è’, ha visto il caco tagliato a striscioline, come fosse bottarga, e sistemato su una bruschetta con pomodoro. In entrambi i casi i risultati sono stati esaltanti”.

Dopo lazarene e sugo di nocciole, insomma, un’altra specialità di Vendone vuole tornare agli onori del gusto. “Un primo passo per rilanciare il nostro entroterra, la Riviera Verde, con prodotti che possono essere importanti per sfruttare al meglio il turismo esperienziale”, commenta soddisfatto Franco Laureri, docente di marketing all’alberghiero alassino.

“Liguria del gusto e quant’altro” è il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potrà obiettare. Vero, ma diversa perché cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarità, le curiosità, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni lunedì e venerdì: clicca qui per leggere tutti gli articoli.

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