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Ciclismo, Milano-Sanremo: vince il francese Alaphilippe fotogallery

Scatta sul tratto più duro del Poggio, si fa riprendere lungo la discesa e vince allo sprint. Secondo il belga Naesen, terzo il polacco Kwiatkowski. Ottavo Nibali, decimo Trentin

Sanremo. Il francese Julien Alaphilippe vince la 110^ edizione della Milano-Sanremo, in 6h40’14” alla media di 43,62 km/h. Regolati in una volata ristretta Oliver Neasen e Michal Kwiatkowski, facenti parte a loro volta di un drappello composto da una dozzina di corridori. Il transalpino, 26enne (maglia a pois allo scorso Tour de France e vincitore, fra le altre, di una Freccia Vallone, una Classica di San Sebastian e una Strade Bianche) ha fatto sua la “Classicissima di Primavera”, prima nel calendario fra ‘classiche monumento’.

Le altre quattro, nell’ordine: il Giro delle Fiandre (7 aprile), la Parigi-Roubaix (14 aprile), la Liegi-Bastogne-Liegi (28 aprile) e, ultima, in autunno, a fine stagione, il Giro di Lombardia (12 ottobre).

Il percorso si snodava, come da consuetudine, lungo 291 chilometri. Partenza dall’area metropolitana di Milano (quartiere e via della Chiesa Rossa). Arrivo a Sanremo, sul rettilineo di via Roma. Nel mezzo, Pavia, Ovada, prima zona rifornimento a Campo Ligure, Masone e al km 142 la prima asperità, il Passo del Turchino (530 s.l.m.). Svolta a Genova Voltri, seconda zona rifornimento a Ceriale, in successione, al km 239.5 Capo Mele (70 s.l.m.), al km 244 Capo Cervo (60 s.l.m). e al km 252.5 Capo Berta (130 s.l.m.), quindi la Cipressa e il Poggio (salita di 3.7 km a meno del 4% medio, con punte dell’8% nel tratto prossimo allo scollinamento), dove Alaphilippe ha tentato l’affondo. Lo hanno seguito Sagan, Valverde, Kwiatkowski, Naesen, Trentin e Van Aert. Lungo la discesa sono dunque rientrati Nibali, Mohoric e Clarke.

Gara caratterizzata da una duratura fuga di dieci corridori (arrivata ad avere oltre 10′ di vantaggio, nei pressi di Pavia), ripresa all’imbocco della Cipressa. Lungo la discesa della stessa Bonifazio ha tentato una spettacolare azione, non andata a buon fine. Recordman della Milano-Sanremo è il belga Eddy Merckx, con ben 7 successi (1966, 1967, 1969, 1971, 1972, 1975, 1976). Nell’albo d’oro dell’ultima decade figurano: lo sprinter brittanico Cavendish nel 2009 (l’anno delle Mànie), lo spagnolo – tre volte vincitore – Freire nel 2010, dunque la doppietta australiana Goss-Gerrans nel 2011 e nel 2012, il tedesco Ciolek nel 2013, il norvegese Kristoff nel 2014, il tedesco Degenkolb nel 2015, il francese Démare nel 2016 (fra le polemiche per un evidente traino sulla Cipressa), il polacco Kwiatkowski nel 2017 e quindi Nibali, il quale ha interrotto nel 2018 un digiuno di vittorie italiane che persisteva da undici anni

ORDINE DI ARRIVO 

1) J. ALAPHILIPPE (Deceuninck-Quick Step) 6h40’14” (media: 43,62 km/h)
2) O. NEASEN (Ag2r-La Mondiale) s.t.
3) M. KWIATKOWSKI (Sky) s.t.
4) P. SAGAN (Bora-Hansgrohe) s.t.
5) M. MOHORIC (Bahrain Merida) s.t.
6) W. VAN AERT (Lotto-Visma) s.t.
7) A. VALVERDE (Movistar) s.t.
8) V. NIBALI (Bahrain Merida) s.t.
9) S. CLARKE (Education First) s.t.
10) M. TRENTIN (Mitchelton-Scott) s.t.

Cronaca diretta:

10.05 Il gruppo si dirige al chilometro zero. Giornata soleggiata e senza vento.

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10.10 INIZIO CORSA. 175 corridori al via. Tra i nomi di maggior spicco: Nibali; il campione del mondo, lo spagnolo Valverde; il tre volte iridato, lo slovacco Sagan; l’olandese Dumoulin, vincitore del Giro d’Italia 2017; il belga Van Avermaert, campione olimpico; gli altri vincitori delle edizioni dell’ultimo lustro (Degenkolb, Kristoff, Demare, Kwiatkowski), quindi il francese Alaphilippe e Viviani, dati in grande forma.

Fra i liguri, il velocista dianese Bonifazio, reduce da un paio di buoni piazzamenti alla Parigi-Nizza.

10.20 Subito tentativo di fuga, nei pressi di Rozzano. Sono in dieci: Fausto Masnada (26, Androni Giocattoli – Sidermec), Mirco Maestri (43, Bardiani – CSF), Alessandro Tonelli (47, Bardiani – CSF), l’israeliano Guy Sagiv (125, Israel Cycling Academy), il genovese Luca Raggio (165, Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), l’austriaco Sebastian Schonberger (166, Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), il finlandese Joonas Henttala (202, Team Novo Nordisk), Andrea Peron (205, Team Novo Nordisk), il francese Charles Planet (206, Team Novo Nordisk) e Umberto Poli (207, Team Novo Nordisk). Il gruppo lascia fare. Entrati nella provincia di Pavia (10.40) segue a circa dieci minuti.

11.15 Superata Pavia si prosegue alla volta di Voghera. Prima ora di corsa, media oraria 44,40 km/h.

12.00 I dieci battistrada mantengono un vantaggio sul plotone nell’ordine degli 8′. Si è intanto entrati nella provincia di Alessandria. Superata adesso Tortona.

12.30 I fuggitivi passano da Novi Ligure. Fra questi, quattro portacolori della Novo Nordisk, gruppo sportivo nel quale corrono solamente atleti affetti da diabete. Dopo due ore di corsa, media 42,95 km/h.

13.00 Si arriva a Ovada.

Sono due i ciclisti liguri nell’albo d’oro della Milano-Sanremo: il cellese Olmo (1935, 1938) – vincitore, fra l’altro, della prima cronoscalata della storia del Giro d’Italia, da Terni alla vetta del Terminillo, davanti a Bartali – e lo spezzino Petacchi (2005). L’andorese Celestino nel 2003 arrivò invece secondo, battuto allo sprint da Bettini.

13.20 Entrati nella provincia di Genova, passato Campo Ligure (prima zona rifornimento), ci si avvia verso Masone. Il vantaggio dei fuggitivi scende leggermente, ora è attorno ai 6 minuti. Tre ore di gara, media 42,97 km/h.

13.35 I battistrada scollinano sul Passo del Turchino. Usciti dalla galleria, imboccando ora la discesa verso Genova Voltri. Il gruppo a meno di 6 minuti.

14.05 I dieci fuggitivi sono ad Arenzano. Ricordiamo i loro nomi: Masnada, Maestri, Tonelli, Sagiv, Raggio, Schonberger, Henttala, Peron, Planet, Poli.

14.15. Entrati nella provincia di Savona, ora a Varazze. Scoccano intanto le quattro ore di corsa, media 42,90 km/h.

14.30 Superate Albisola Superiore e Albissola Marina i dieci al comando entrano a Savona.

14.45 Adesso a Spotorno, quindi si prosegue verso Finale Ligure, passando da Capo Noli. Il plotone, allungato, è a Vado Ligure, segnalato a 5’20”, in testa si vede l’imperiese Troìa. Giornata soleggiata anche in Riviera.

15.15 I battistrada – lasciati alle spalle Pietra Ligure e Loano – si avviano a Ceriale, dove troveranno la seconda zona rifornimento. Il ritardo del gruppo scende sotto ai 4′.

15.40. Il drappello di testa supera Laigueglia e attacca il Capo Mele, il primo dei tre capi, scendendo verso Andora. Il plotone accorcia a 2’50”.

15.50 Si entra nella provincia di Imperia, col Capo Cervo. Seguirà il Capo Berta. Gruppo a meno di 2 minuti.

16.00. All’inizio del Capo Berta allunga l’austruaco Schonberger, lo segue Masnada e si avvantaggia. Il plotone alza i giri del motore. In cima al capo spiccano gli ormai consueti fumogeni. Un albero prende fuoco.

16.10 A Imperia Masnada ha una decina di metri di vantaggio sugli altri fuggitivi. Il gruppo rinviene a 30″.

16.15 Masnada imbocca la salita della Cipressa, verso Costarainera. Il gruppo prima riassorbe i fuggitivi, quindi riprende il battistrada. Gruppo compatto. Lo sprinter olandese Groenewegen arranca nelle retrovie.

16.25 Inizia la discesa della Cipressa. Tempo del gruppo nell’impiegarla, 10’26”. Bonifazio si avvantaggia di una decina di secondi. Si torna sull’Aurelia.

16.40 Il gruppo riprende Bonifazio ai piedi del Poggio.

16.45 Forcing della Deceuninck-Quick Step, Stybar e Gilbert tirano il gruppo. Alaphilippe resta coperto, Sagan alla sua ruota.

16.45 Scatta Alaphilippe! Lo seguono Sagan, Valverde, Kwiatkowski, Naesen, Trentin e Van Aert.

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5’50″per percorrere il Poggio, quattro secondi in secondo in più rispetto al record, fatto registrare da Jalabert e Fondriest nel 1995.

16.50 Lungo la discesa del Poggio rientrano Nibali, Mohoric e Clarke. Si torna nuovamente sull’Aurelia. Il gruppo a 20″ Ultimo chilometro!

Si attende la volata

16.50 VINCE ALAPHILIPPE! Al termine di una lunga volata di 250 metri. Tempo 6h40’14”, alla media di 43,62 km/h. Francese, 26 anni, già terzo nel 2017, maglia a pois nell’ultimo Tour de France e vincitore due settimane fa della Strade Bianche. Nel suo palmares si possono allorché annoverare una Freccia Vallone, una Classica di San Sebastian.

A seguire, tutti con lo stesso tempo: secondo il belga Naesen, terzo il polacco Kwiatkowski, quarto lo slovacco Sagan, quinto lo sloveno Mohoric, sesto il belga Van Aert, settimo lo spagnolo Valverde, ottavo l’australiano Clarke, decimo Trentin.

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