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Cairo, in biblioteca le uova solidali di Enea per la ricerca contro il neuroblastoma

E' un tumore pediatrico altamente maligno

Cairo Montenotte. E’ promossa dalla Consulta Giovanile di Cairo, la prenotazione delle uova solidali di “Pasqua 2019” della European NEeuroblastoma Association onlus, per sostenere la ricerca sul neuroblastoma, un tumore pediatrico altamente maligno.

Per sostenere la ricerca si possono prenotare, fino al 28 marzo 2019, presso la biblioteca civica “F. C. Rossi”, le uova, del peso di 300 grammi, prodotte artigianalmente con cioccolato belga senza glutine, con offerta minima di 10 euro per quelle al latte o fondenti e di 12 euro per quelle nocciolate al latte. Le uova verranno consegnate, entro martedì 16 aprile 2019, a partire dalla data che verrà successivamente comunicata.

L’Enea, European Neuroblastoma Association onlus, è un’associazione creata e composta da genitori con esperienza diretta di neuroblastoma (una neoplasia pediatrica altamente maligna, ancora oggi prima causa di morte per malattia in età prescolare) i quali in tutta Italia da tanti anni prestano la propria opera di volontariato per sostenere la ricerca scientifica contro questa grave forma tumorale dell’infanzia e che hanno maturato e condiviso l’urgenza di imprimere un nuovo impulso alla lotta contro il neuroblastoma e le altre neoplasie solide pediatriche.

Come ogni anno le forze armate, le forze di polizia, le scuole, i Comuni e molti altri enti pubblici (e non) fanno a gara di solidarietà per sostenere questo folto gruppo di genitori che ha vissuto direttamente il neuroblastoma e che ora, attraverso Enea, intende dare un nuovo impulso alla battaglia contro questa terribile neoplasia che ogni anno nel mondo colpisce più di 8000 bambini (soprattutto da 0 a 5 anni).

La perdurante e drammatica assenza di nuove ed efficaci terapie (cioè il sostanziale fallimento del modello seguito fino ad ora) rende necessario imprimere una svolta radicale al modo in cui sostenere la ricerca, ovvero collaborare con le case farmaceutiche (le sole in grado di sviluppare nuovi farmaci, data l’enorme mole di investimenti necessari), in modo che per esse diventi conveniente investire anche nell’oncologia pediatrica, settore che altrimenti non genera sufficienti margini di guadagno (i farmaci utilizzati sono infatti tutti derivati dall’adulto, non esiste alcun farmaco oncologico studiato appositamente per i bambini).

Per trovare in fretta una cura Enea, assieme alla fondazione inglese aPodd, finanzia un progetto di drug repurposing dal respiro internazionale; le due associazioni di genitori infatti aderiscono al consorzio Kids Cancer – Act Now composto da associazioni provenienti da tutto il mondo. Affinché tempo e risorse non vengano sprecate la collaborazione tra le eccellenze mondiali è quanto mai fondamentale per poter sconfiggere una malattia, il neuroblastoma, che non conosce confini e che nei casi più gravi ad oggi, dopo molti anni di tentativi, non conosce ancora una vera e propria cura.

Enea, attraverso iniziative come questa, sta sostenendo gli sforzi della ricerca internazionale mirati ad individuare nuovi farmaci specifici per i più piccoli, che possano finalmente curare la malattia e fermare le sofferenze dei bambini e dei loro genitori.

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