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Aree protette e parchi, pronta nuova protesta dei Verdi in Consiglio regionale

"La giunta di centrodestra sta distruggendo il territorio"

Savona. “Martedì 26 marzo si potrebbe concludere l’ennesimo scempio ambientale compiuto dal centrodestra regionale con la pesante riduzione del territorio tutelato dai parchi in Liguria,l’abolizione delle aree protette savonesi, il rifiuto dell’ingresso del comune di Urbe nel parco del Beigua e la scomparsa della previsione del Parco del Finalese. Noi Verdi chiamiamo tutte le associazioni ambientaliste,le cittadine,i cittadini e tutte e tutti coloro che sono scesi in piazza il 15 marzo per fermare un atto in netto contrasto con la logica di tutela del territorio e di salvaguardia di flora e fauna”.

Così i Verdi liguri tornano all’attacco della Regione sulle aree protette e la gestione dei parchi liguri.

“Mentre in tutto il mondo, a cominciare dal vicino Piemonte, si allargano le aree protette e si sta ragionando su una logica di consumo del suolo zero in Liguria si riducono le aree protette,che possono essere la base anche per un diverso tipo di turismo rispettoso dell’ambiente e soprattutto sostenibile. Mentre una petizione popolare ha raccolto 3500 firme in pochi giorni in difesa del Parco del Finalese, la giunta di centrodestra sta distruggendo il territorio con un ennesimo atto contrario agli interessi anche delle stesse popolazioni,che abitano o potrebbero abitare il territorio dei parchi liguri”.

“Noi Verdi crediamo che vadano posti due punti fermi se si ritiene che il parco sia l’unico strumento, espressione delle popolazioni locali e dei comuni, per garantire una equilibrata crescita del territorio: in primo luogo le associazioni civiche ed ambientaliste devono lottare unite in difesa dei parchi e per un concreto rilancio dell’entroterra nonche’ delle zone costiere interessate lasciando da parte ogni istanza di parte poiche’ i parchi possono costituire il vero banco di prova per la costruzione di una alleanza civica ed ecologista,che ponga al centro la lotta al cambiamento climatico; i Verdi Liguri dichiarano fin da ora che ,comunque vada a finire la votazione in consiglio regionale martedì prossimo, porranno tra le proprie condizioni discriminanti per la formazione di un governo regionale di alternativa civica ed ecologista:il rilancio economico e progettuale dei parchi, l’inclusione in essi dei comuni che ne hanno fatto richiesta (Urbe in testa) e infine l’istituzione concreta del Parco del Finalese,che ha subito in questi anni ritardi e indecisioni sia a destra ma anche a sinistra nel quadro politico ligure” concludono i Verdi.

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