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Albenga, tutto pronto per l’inaugurazione della biblioteca diocesana intitolata a monsignor Alessandro Piazza

La cerimonia si svolgerà sabato 23 marzo, alle 16

Albenga. Sabato prossimo, 23 marzo 2019, alle 16, l’inaugurazione della biblioteca diocesana intitolata a Mons. Alessandro Piazza, già vescovo di Albenga dal 1965 al 1990. Con sede in Via Galileo Galilei, 36, la biblioteca contiene oltre 60 mila volumi suddivisi in Fondo moderno, Fondo antico (12 mila libri), Sezione ligure, Fondo ottocentesco, Sezione riviste. In tutto sei sale, al primo e al terzo piano del Seminario vescovile, tutte dedicate alla teologia, sacra scrittura, storia della Chiesa, filosofia e letteratura.

Dopo il saluto ufficiale del vescovo Guglielmo Borghetti, seguirà una relazione dal titolo “Alessandro Piazza: l’uomo, lo studioso, il pastore” tenuta da Luciano Livio Calzamiglia, docente di storia della Chiesa al’Issr di Albenga, con una testimonianza personale della bibliotecaria Valeria Moirano. A moderare l’incontro, sarà Monsignor Giovanni battista Gandolfo direttore della Biblioteca.

“Tra i volumi che metteremo in mostra sabato pomeriggio – spiega Valeria Moirano – il libro più antico della biblioteca: il manoscritto di Leonardo di Chio, risalente al XV secolo. Si tratta di un manoscritto autografo, un “pezzo unico” arrivato ad Albenga da Genova nel XIX secolo. Il libro che arriva da più lontano è invece il Catechismo cinese, appartenuto ad un missionario della nostra diocesi che si è recato in Cina per nove anni e – al suo ritorno – ha portato con sè questa autentica ‘chicca’: sono le spiegazioni dei Vangeli in ideogrammi cinesi”.

“Probabilmente era lo strumento del missionario per condurre la sua opera di evangelizzazione. La carta – leggerissima – ha una componente di seta e questo conferisce preziosità e leggerezza al volume che risulta rilegato con un solo sottile filo. Il  libro più “amato”, invece, è sicuramente la Divina Commedia ‘in lengua zeneize’, la traduzione del capolavoro dantesco in dialetto genovese. Questa traduzione è stata curata da Padre Federico Gazzo che, rientrato a Genova dopo una vita di missione nell’America Latina, decise di rendere comprensibile la Commedia anche ai genovesi. Un’opera mirabile, fedele al testo originario anche dal punto di vista metrico”.

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