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Alassio, il Tecnoreef divide i balneari. “Spaccatura” in vista: “Pronti a staccarci e a formare una nuova associazione”

Oltre un quarto degli associati avrebbero già annunciato l’intenzione di aderire alla nuova proposta

Alassio. Il Tecnoreef, progetto la cui realizzazione è sempre stata caldeggiata e promossa dall’associazione Bagni Marini di Alassio, secondo alcuni rappresenterebbe “la salvezza per il litorale alassino”. Ma nei fatti concreti, rischia invece di sancire la fine della storica associazione della città del Muretto per come è stata conosciuta fino ad oggi.

Ebbene sì perché stando ad alcune indiscrezioni, che man mano che passa il tempo rimbalzano sempre con maggiore insistenza, la “spaccatura” sembrerebbe netta e ormai imminente.

Nessuno dei “dissidenti”, almeno per il momento, ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali (fatta eccezione per una nota “anonima”), ma dalle informazioni raccolte da Ivg.it sarebbero addirittura un quarto gli aderenti all’associazione Bagni Marini alassina pronti alla clamorosa scissione, che si concluderebbe con la formazione di una nuova associazione.

“La stagione è alle porte, – hanno fatto sapere alcuni dei balneari non propensi alla soluzione Tecnoreef, che hanno però scelto, almeno per il momento, la strada dell’anonimato. – Per sopperire alla erosione del litorale si è concretatizzata l’ipotesi di un intervento strutturale di ripascimento, con prelievo di materiale nelle cave sottomarine poste al largo della Gallinara”.

“La proposta, caldeggiata dagli ambientalisti, rappresenta una soluzione del tutto innovativa e riguarderebbe l’intero litorale alassino e non solo una porzione di esso, con grandi effetti positivi sull’aumento della profondità delle spiagge”.

“Ovviamente la proposta è alternativa alla realizzazione del Tecnoreef e ciò ha determinato la frattura all’interno della rappresentanza dei concessionari. Inoltre, i costi previsti per l’intervento strutturale ammontano a meno di un terzo di quelli previsti per il Tecnoreef e con nessun impatto ambientale per la baia”, hanno concluso.

I balneari intenzionati a formare la nuova associazione, inoltre, avrebbero anche già espresso il proprio gradimento all’azione svolta in tanti anni da “La Base Balneare con Donnedamare”.

Un apprezzamento che potrebbe anche essere il preludio per un’eventuale adesione della nuova associazione al gruppo presieduto da Bettina Bolla, che ha già palesato la sua disponibilità in merito: “La Base Balneare sarà lieta di aiutarli, per quanto possibile, nella fase di studio ed elaborazione, d’intesa con gli  amici di Alassio per addivenire alla definizione di una proposta condivisa e sostenibile in grado di raccogliere i pareri favorevoli delle Autorità competenti e che già esistono in via preventiva, sull’intervento”.

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