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Alassio, doccia fredda per i balneari: i fondi regionali non saranno utilizzati per ripascimento strutturale e Tecnoreef fotogallery

Melgrati: “Useremo 500mila euro dei 2,5 milioni di risorse per il ‘ripascimento spurio’, a patto che i balneari facciano la loro parte”

Alassio. “Non è tutto oro quello che luccica”, recita un antico detto, quantomai attuale ad Alassio, dove nelle ultime ore è arrivata una sorta di “doccia fredda” per i balneari sul tema spiagge, dove ormai da mesi è scattato un sos per la carenza di sabbia e per le continue mareggiate che, a più riprese, hanno devastato e “divorato” il litorale.

mareggiata alassio

Il finanziamento regionale da 2,5 milioni di euro erogato da Regione Liguria, apparso e presentato come una sorta di “ancora di salvezza” per la stagione estiva alle porte e per il futuro, e al contrario delle premesse e dell’ottimismo del sindaco Marco Melgrati (che aveva annunciato che sarebbero stati utilizzati “per un ripascimento strutturale di notevoli dimensioni sul litorale”), risulta invece “vincolato” e non si può “disporne in libertà”.

L’ingente somma, infatti, non è stata destinata alla protezione della costa, né tantomeno al ripascimento strutturale o alla realizzazione del Tecnoreef (al contrario di quanto richiesto dallo stesso ente comunale alassino). Non tutta quantomeno. Secondo la suddivisione prevista dalla Regione, infatti, circa un milione di euro era destinato alle opere di somma urgenza già eseguite o già affidate, mentre la restante parte dei 2,5 milioni era destinata a rispristinare il fondo rischi del Comune, dal quale sono però state attinte le risorse necessarie ad effettuare alcuni lavori in somma urgenza (circa 500mila euro).

Ieri (28 marzo 2019), l’argomento è stato affrontato e discusso, seppur in maniera marginale (non era oggetto della seduta) nell’ambito del consiglio comunale di Alassio, nel corso del quale l’amministrazione comunale ha preso l’impegno di “intervenire direttamente, stanziando la cifra per contribuire alle opere di ripascimento”.

“Grazie al bilancio approvato ieri, – ha spiegato il sindaco Marco Melgrati, – siamo riusciti a risparmiare, dai fondi che sarebbero stati destinati a ripianare il fondo rischi del Comune, circa 500-600mila euro. È nostra intenzione utilizzarli per il ripascimento strutturale ‘spurio’, ovvero quel ripascimento che consente di raddoppiare i limiti di legge da 10 metri cubi per metro lineare a 20 metri cubi di sabbia per metro lineare di spiaggia. Lo faremo, ma solo a condizione che il ripascimento ordinario, quello da 10 metri cubi a metro lineare, venga finanziato da tutti i balneari, nessuno escluso. Se sarà così, interverremo con i finanziamenti, in caso contrario li ‘dirotteremo’ su altri interventi e opere a favore della collettività alassina”.

Zero speranze, dunque, al momento (e al contrario delle premesse) di vedere finanziati anche il ripascimento strutturale di notevoli dimensioni e il progetto Tecnoreef. Ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire. E il Comune è intenzionato a bussare di nuovo alle porte di Regione Liguria (pronta a stanziare ulteriori fondi per la difesa del suolo e dell’abitato): incontro fissato, a Genova, il prossimo 2 aprile 2019.

“Il prossimo 2 aprile mi recherò nuovamente in Regione Liguria, a Genova, dove ho appuntamento per affrontare la questione dei nuovi finanziamenti. Nel frattempo, inoltre, ci stiamo impegnano a ricercare finanziamenti europei per la barriera soffolta del Technoreef, progetto che già avuto tutte le autorizzazione necessarie e per il quale il Comune ha già aderito a due bandi Europei”, ha concluso Melgrati.

“L’amministrazione ci ha comunicato di recente che il finanziamento regionale di 2,5 milioni di euro non potrà essere utilizzato per ripascimento strutturale e Tecnoreef. Il Comune ha comunque preso l’impegno di intervenire e, a fronte di investimenti che abbiamo già preventivato come privati, il contributo dell’ente ci aiuterà a farci trovare pronti quantomeno per la stagione estiva 2019”, ha dichiarato in merito il presidente dell’associazione balneari di Alassio Emanuele Schivo.

“Siamo anche a conoscenza di ulteriori, importanti fondi nelle disponibilità di Regione Liguria e il Comune proverà ad ottenerli, quantomeno in parte, per finanziare ripascimento e Tecnoreef: si tratta di opere complementari e fondamentali in ottica di prevenzione e difesa della costa e di tutte le attività, dagli stabilimenti balneari ai locali, che vi lavorano”, ha concluso.

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