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Alassio, dalla Regione arriva il “contributo salva spiagge”: sbloccati 2,5 milioni di euro per la difesa di costa e litorale fotogallery

Cinquecentomila euro saranno utilizzati per un intervento preliminare, gli altri 2 milioni per il ripascimento strutturale 

Alassio. Regione Liguria, su sollecitazione del Comune e dei balneari, mette la parola “fine” all’sos spiaggia che, ormai da tempo e ad una manciata di mesi dall’estate, ha tenuto col fiato sospeso balneari, cittadini e turisti alassini: in arrivo 2,5 milioni di euro per la difesa della costa e del litorale.

Nuova mareggiata ad Alassio

La notizia era nell’aria dalla mattinata di oggi (20 marzo 2019), ma la conferma è arrivata solo nel primo pomeriggio. L’ente regionale, infatti, ha accolto l’istanza presentata dal Comune di Alassio, finanziando così le opere di difesa del litorale alassino che si erano rese necessarie a seguito dei gravissimi ed eccezionali eventi del 29 ottobre scorso.

“Non posso che gioire della notizia appena ricevuta, – ha dichiarato il sindaco Marco Melgrati. – Evidentemente la Regione ha preso atto del fatto che il litorale alassino è stato gravemente colpito dalla mareggiata del 29 e 30 ottobre scorso e che la nostra spiaggia rappresenta il primo presidio per l’abitato e le attività commerciali che insistono sulla passeggiata”.

“Ovviamente il primo ringraziamento va al Governatore Toti e a tutta l’amministrazione regionale per la sensibilità che ha voluto dimostrare nei confronti della nostra città, che vive come un sistema di turismo balneare”.

Un passaggio, poi, da parte del sindaco, sulla “spaccatura” tra i balneari alassini e sulle voci di possibili frizioni tra l’amministrazione comunale di Alassio e la giunta regionale per ragioni politiche.

“Spiace pensare, – ha affermato Melgrati,  – che invece di lavorare come un sol uomo per il bene della città, alcuni operatori del sistema balneare abbiano posto in essere illazioni tese a dimostrare un presunto conflitto tra questa amministrazione e quella regionale. I rapporti tra il sindaco di Alassio e il presidente Toti sono da sempre improntati su correttezza istituzionale, reciproco rispetto e ammirazione per tutto quello che l’amministrazione regionale è riuscita e riesce a fare a difesa dei comuni, nell’interesse dei cittadini e in tempi brevissimi”.

Il primo cittadino, quindi, è entrato nello specifico del finanziamento appena ottenuto, tracciando la “ricetta” per riportare finalmente il litorale di Alassio al suo stato pre-mareggiata.

“I primi 500mila euro, – ha spiegato Melgrati, – serviranno per il ripascimento ‘strutturale spurio’, ovvero quel ripascimento che consente di raddoppiare i limiti di legge da 10 metri cubi per metro lineare a 20 metri cubi di sabbia per metro lineare di spiaggia. Ciò consentirà di procedere subito con il ripascimento e la ricostituzione di un litorale attualmente compromesso”.

“I restanti due milioni di euro serviranno, una volta verificata la compatibilità delle cave di sabbia sommerse, che il Comune ha intenzione di monitorare nel breve, di procedere con un ripascimento strutturale di notevoli dimensioni atto ad impedire il verificarsi si ulteriori problematiche analoghe a quelle registrate con la mareggiata del 29 ottobre scorso, ormai tristemente famosa. Contestualmente il Comune di Alassio si è impegnato a ricercare finanziamenti europei per integrare questo intervento con la barriera soffolta del Technoreef, progetto che già avuto tutte le autorizzazione necessarie e per il quale il Comune ha già aderito a due bandi Europei”, ha concluso il sindaco.

“Sono molto soddisfatta delle notizie giunte stamani dalla Regione, – il commento di Francesca Schivo, consigliere incaricato al Demanio. – Un successo auspicato e atteso per il quale vorrei ringraziare gli uffici tecnici comunali per la grande mole di lavoro svolta sotto il coordinamento dell’ingegner Paliotto per la gestione dell’emergenza e la predisposizione dei documenti  necessari all’ottenimento del finanziamento. Un ringraziamento anche all’associazione Bagni Marini per aver collaborato con gli uffici e l’amministrazione con l’obiettivo comune di restituire alla città la spiaggia e la difesa naturale che merita”.

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