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Accoltellò il vicino di casa a Lusignano: patteggia 4 anni e 9 mesi di reclusione

A giudizio per tentato omicidio c'era il 43enne Davide Ganzer: al gip aveva spiegato di aver bevuto prima della discussione per futili questioni di vicinato

Savona. Il 10 aprile del 2018 era finito in manette con l’accusa di tentato omicidio per aver colpito con una coltellata alla coscia un vicino di casa, Vincenzo Scolieri, 29 anni, in un condominio di via Rusineo, nella frazione Lusignano di Albenga. Questa mattina, per quella vicenda, Davide Ganzer, 43 anni, l’aggressore ha patteggiato quattro anni e nove mesi di reclusione (oltre all’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici) davanti al collegio del tribunale di Savona.

Ganzer, che al momento è detenuto nel carcere di Imperia, ha anche parzialmente risarcito il danno alla vittima, tutelata dall’avvocato Lorenzo Corridori, che per questo motivo aveva rinunciato a costituirsi come parte civile nel processo.

Dopo l’arresto, in occasione dell’interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi, l’aggressore aveva spiegato di aver bevuto qualche bicchiere di troppo e poi di aver litigato con il suo vicino di casa. Durante la discussione Davide Ganzer, che era difeso dall’avvocato Mario Iavicoli, aveva sferrato a Vincenzo Scolieri un fendente tra l’inguine e la coscia con un coltello con una lama lunga 9 centimetri. In un primo momento le condizioni del ferito, colpito vicino all’arteria femorale, erano apparse molto gravi: Scolieri aveva rischiato di morire dissanguato, ma, fortunatamente, grazie al tempestivo intervento dei sanitari dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure le sue condizioni erano poi migliorate.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, Ganzer e Scolieri, che abitavano nella stessa scala, avevano litigato per futili motivi legati proprio a questioni di vicinato. Ad intervenire per fermare l’aggressione e a chiamare i soccorsi erano stati i parenti dei due uomini, oltre che altri vicini di casa.

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