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Lettere al direttore

8 marzo: dalla storia all’attualità attraverso l’impegno quotidiano

di Ilaria Caprioglio

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Ritengo sia ancora necessario celebrare l’8 marzo, 110 anni dopo la sua istituzione, ma in modo differente. In Italia nel corso dei decenni le donne hanno ottenuto la personalità giuridica e il diritto di voto, l’abrogazione della legge sul matrimonio riparatore, sul delitto d’onore, sulla penalizzazione dell’adulterio femminile, l’abolizione della discriminazione presente a livello retributivo nei CCNL, la potestà genitoriale in sostituzione della patria potestas, la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, la creazione di un Comitato per le pari opportunità e la rubricazione dello stupro come crimine contro la persona e non più contro la morale.

Archiviato un ‘900 ricco di conquiste fondamentali, ci siamo affacciate al XXI secolo maggiormente libere ed emancipate ma, forse, incapaci di mettere totalmente a frutto il patrimonio ricevuto in eredità e, soprattutto, poco attente a non farcelo portar via da chi vorrebbe nuovamente relegarci in un angolo. Siamo state anche travolte dall’eccessiva competizione fra di noi, una sorta di misoginia fra simili, per affermarci nella società; ci siamo scontrate con la pesante e immutata responsabilità per le cosas de la vida, dall’accudimento dei figli a quello degli anziani.

Affinché l’8 marzo passi dalla storia all’attualità dedichiamolo indistintamente alle giovani donne e ai loro coetanei, in quanto lo smarrimento che stanno vivendo, per la mancanza di modelli autorevoli ai quali ispirarsi, non conosce distinzione di genere. Assumiamoci la responsabilità di insegnar loro, con l’esempio quotidiano, il rispetto per la diversità e la capacità di andarsi incontro accettando difetti e debolezze.

Come donna promuovo nelle scuole italiane un progetto sulla Cultura del Rispetto; mi confronto con adolescenti ansiosi di emergere anche mediante la prevaricazione, figlia dell’insicurezza e della paura. Sono giovani sempre connessi ma terribilmente soli: la loro solitudine la urlano in un post diffamante, l’affogano nell’alcool, la soffocano con l’eccesso di cibo, la rendono visibile con tagli o tatuaggi. Contrastiamo la deriva alla quale stiamo assistendo, formando una rete di supporto che stimoli gli adolescenti a sviluppare la competenza sociale. Non lasciamoli in balia dell’analfabetismo sentimentale, nel quale noi adulti stiamo naufragando per aver smarrito sentimenti quali l’empatia e la compassione.

Come amministratore locale ho aderito alla formazione di reti di supporto, per le donne e i minori vittime di violenze, mediante interventi di prevenzione e misure di sostegno con l’ausilio di strumenti quali il “Protocollo di rete territoriale di contrasto alla violenza di genere”, la “Nuova Carta dei diritti della Bambina”, la “Nuova Carta europea dei diritti delle donne nello sport”.

Il nostro 8 marzo a Savona vedrà le giovani e i giovani protagonisti, affinché diventino consapevoli di doversi impegnare insieme per costruire un’epoca di bilanciamento di genere all’insegna del rispetto.

Ilaria Caprioglio

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