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Vado 2019, Giuliano apre agli avversari ma con riserva: “Io parlo con i moderati, non con i matti”

Il sindaco uscente si ricandiderà con una lista civica: "Pronta ad accogliere candidati dei vari schieramenti ma non voglio estremisti, ho dei principi"

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Vado Ligure. “La mia sarà una lista civica, non ‘una lista del Pd’. Già ora in squadra ho persone ben distanti dal mio partito. Se aprirò a Lega e Forza Italia? Io parlo con tutti i moderati. Non con i matti, però…”. Monica Giuliano annuncia ufficialmente la propria ricandidatura a sindaco di Vado Ligure: e lo fa con il suo consueto stile battagliero, diretto e per certi versi colorito.

Il primo cittadino uscente dice di voler ripetere l’esperienza del 2014: “A ricandidarmi non sono solo io, ma tutto un gruppo amministrativo che vuole proseguire quanto fatto. A Vado Ligure ci sono progetti di sviluppo importanti da portare avanti, ci si gioca parte del futuro della nostra Provincia“. Della partita faranno sicuramente parte il vicesindaco Fabio Falco e gli assessori uscenti Mirella Oliveri (servizi sociali e sport) e Fabio Gilardi (lavori pubblici): con loro e Giuliano molti dei componenti dell’attuale consiglio.

Le caselle rimaste, nelle intenzioni di Giuliano, andranno riempite da persone “che vorranno darsi da fare per la città. Non mi importa delle tessere di partito, ma dell’adesione all’idea di Vado che stiamo portando avanti”. Una lista civica, dunque, nella quale potrebbero correre anche persone vicine al mondo del centrodestra. Qualcuno legge in questa scelta una conferma delle voci che da tempo sussurrano di dissapori sempre più gravi tra Giuliano e il Pd: “Ma la mia lista era civica già nel 2014 – si smarca il sindaco – nella squadra attuale ci sono già persone con opinioni ben distanti da quelle del Partito Democratico”.

Altri maliziosi leggeranno l’apertura agli schieramenti di colore opposto come una conferma di un’altra indiscrezione, collegata alla precedente, ossia di un avvicinamento agli “arancioni” di Toti. Sul punto però Giuliano è sibillina: “Io sono disponibile al dialogo. Solo con i moderati, però: con i matti non ci parlo… ho dei principi, e non dimentico chi ha infangato il dibattito con attacchi personali che nulla avevano a che fare con la politica”. Di più, Giuliano, non si sbottona: l’impressione è che il riferimento possa essere alle frange più estreme del centrodestra ma anche, forse soprattutto, agli esponenti di alcuni comitati.

Già, i comitati. I primi a dare battaglia al “Giuliano bis” saranno loro: Vivere Vado ha già fatto intendere di volersi presentare con una lista (capitanata probabilmente o da Franca Guelfi o da Roberto Cuneo, ma non sono escluse sorprese), l’eterno Pietro Bovero ci sta pensando.

E poi dovrebbero esserci i partiti. A sinistra è intenzionata a correre contro Giuliano (e la sua idea di sviluppo) Rifondazione Comunista, sul fronte M5S tutto tace (e non è detto che alla fine siano della partita). E a destra? I rumors, come detto, parlano di un asse Giuliano-Toti (e Vaccarezza) con gli arancioni pronti a supportarla “in cambio” della conferma di Alessandro Bozzano a Varazze. Potrebbero essere le solite “voci maligne”, ma le parole di Giuliano (e la sua presenza insieme a Toti a un comizio di Bozzano) confermano quantomeno la possibilità di un dialogo. La Lega, invece, un pensierino a correre da sola potrebbe farlo: che i “matti” di cui parla Giuliano alla fine siano loro?

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